Il Natale della Bontà, Se nascesse oggi

Due notizie di “bontà natalizia”: a Milano l’Ambrogino d’oro sarà assegnato, fra gli altri, ai vigili anticlandestini.

A Coccaglio (BS) hanno avviato l’operazione “White Christmas”. Praticamente saranno controllati tutti gli immigrati (circa 1.500 persone); 400 quelli che dal 25 ottobre al 25 Dicembre riceveranno la visita dei vigili natalizi, per verificare che il permesso di soggiorno scaduto sia stato rinnovato. In caso contrario, verranno rispediti nel proprio Paese d’origine.

 Per correttezza è il caso di leggere il testo della normativa di cui si parla:

Art. 15 del dpr N. 394/99 e successive modifiche:

 Art. 15

(Iscrizioni anagrafiche)

La lettera c) del comma 1 dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, è sostituita dalla seguente:
“c) per irreperibilità accertata a seguito delle risultanze delle operazioni del censimento generale della popolazione, ovvero, quando, a seguito di ripetuti accertamenti, opportunamente intervallati, la persona sia risultata irreperibile, nonché, per i cittadini stranieri, per irreperibilità accertata, ovvero per effetto del mancato rinnovo della dichiarazione di cui all’articolo 7, comma 3, trascorso un anno dalla scadenza del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, previo avviso da parte dell’ufficio, con invito a provvedere nei successivi 30 giorni.”

Quindi i tempi sono molto più lunghi dei 60 giorni a cui si riferisce questo comune.

Inoltre le questure (almeno a Vicenza succede questo) ci mettono 2 (due) anni a rinnovare un permesso di soggiorno che viene poi consegnato già scaduto (la data di rilascio scritta nel permesso e’ quella di due anni prima, quando lo straniero si è recato a chiedere l’appuntamento al patronato sindacale).

A chi osa dire: “Il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana e della nostra identità”, Converrebbe ripassare sia IL Vangelo che la Bibbia. Quel Cristo crocifisso per cui si sono tanto scaldati i sostenitori delle nostre “radici cristiane”, è sicuramente in un campo nomadi abusivo o in un barcone in mezzo al mare, vicino agli ultimi della terra, come sempre. E sulla coerenza di cristiano di chi si è sposato con rito celtico, è il caso di stendere, non un velo pietoso, ma una pesante trapunta imbottita.

Ancora una volta ha ragione Mauro Biani
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