Rom e Sinti, nipote

 

Idelma nel mio cor tu sei dipinta
E mai saprò scordar quel dolce nome
Il tuo bel viso e la fronte cinta
Di profumate e inanellate chiome.


Sei bella come quella primavera
Che alla natura dà si belle cose
Angiol di bontà mite e sincera
Il tuo profumo sembra quel di rose.

Sei come farfallina svolazzante
Che vaga qua e là sotto il bel sole
E con le brune chiome al vento sparte
Di margherite in cerca e di viole.

Corri per i prati e per le valli
Al canto dell’augel che ti accompagna
E dalle cime e ghiacciate spalle
Cala il ruscel che la pianura bagna.

Silvio Tanoni

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