Cappuccini Mestre, Agostanate

Anche se il caldo torrido ha smesso di tormentarci, ottundendo le nostre capacità cerebrali, ogni giorno ascoltiamo fatti che parrebbero smentire la sanità mentale di molti. Elenco di alcune agostanate:

1) È di ieri la notizia che i frati cappuccini di Mestre non vogliono più che i senza fissa dimora stazionino nei sottoportici della loro chiesa utilizzandola non solo come dormitorio, ma come luogo in cui vivere e come “bagno all’aperto”. Da settembre, perciò, verranno poste inferriate e cancelli per bloccare la possibilità d’ingresso ai clochard. Eppure lì vicino c’è una mensa che permette ai clochard di mangiare, c’è anche la doccia… Perché non pensare anche a un bagno chimico?
 2)  Il sindaco di Torino (centrosinistra) sgombera un’area abitata da profughi somali ed eritrei. Insorgono Acnur (Ufficio nazionale per i rifugiati) e Pastorale Migranti del comune. Don Fredo Olivero sostiene che la cosiddetta emergenza rifugiati è stata gestita molto male, con costi elevatissimi. Quei soldi si sarebbero spesi meglio utilizzandoli per progetti di scolarizzazione  e reinserimento lavorativo e abitativo, piuttosto che per un’emergenza continua.
Eppure l’articolo 10 della nostra Costituzione ci obbliga ad accogliere i rifugiati:
“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.
3) Continuano le rivolte nei Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione), non solo per le condizioni disumane in cui le persone sono costrette a vivere, non solo perché gli spazi sono inadeguati e insufficienti, non solo perché chi è rinchiuso lì dentro in genere non ha commesso alcun reato, ma è solo privo di documenti; l’ulteriore causa di preoccupazione sono gli accordi, firmati di recente dal nostro governo, con l’Algeria e la Tunisia. Si tratta di paesi che, come la Libia, non brillano per democrazia e spesso, chi se ne va, lo fa per sfuggire a persecuzioni. E l’idea di essere rimpatriato diventa intollerabile perché sa che, una volta laggiù, rischia torture e carcere.
4) Ieri a Gallio, agenti della Forestale in collaborazione con la Guardia di Finanza hanno sequestrato  una mostra di  5 serpenti oltre a un sauro australiano. Il fatto è che i poveri animali erano tenuti in habitat non idoneo (teche vecchie e sottodimensionate prive della necessaria quantità di arbusti, rami, fogliame e rocce necessari a questi animali); un’anaconda gialla si è perfino procurata delle ecchimosi sul muso, a causa del suo continuo sbattere contro le pareti del terrario troppo stretto per lei.
E’ quindi scattata la denuncia di maltrattamento di animali – che è considerato un reato penale – per il proprietario degli animali.
La riflessione è la seguente: perché gli agenti intervengono in difesa degli animali e invece contro gli umani? Forse per i rifugiati di Torino, i detenuti nei CIE e i clochard di Padova sarebbe stato meglio esser nati serpenti: ora verrebbero messi in terrari idonei, nutriti e curati. E i loro carcerieri sarebbero in carcere.
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