Agosto 2020: forse qualcuno  fra di voi si sarà accorto che non sto più scrivendo di immigrazione in Italia. Se vi chiedete il perché è presto detto: sono troppo disgustata da questa politica e dai politici che dovrebbero rappresentarci, tutelando i più deboli com’è scritto nella Costituzione.

Dalla strage di Pasqua, quando abbiamo volutamente lasciato morire annegate delle persone, non sono più riuscita a scrivere nulla. Troppo devastante pensare che il giorno che è considerato di Resurrezione è stato un giorno di morte, voluta dai grandi decisori.

E che dire del cadavere di un migrante annegato che dopo 15 giorni era ancora in mare, senza che nessuno ritenesse necessario recuperarlo?

E invece quei migranti che sono stati ripresi dalla cosiddetta guardia costiera libica, riportati in Libia e ammazzati mentre sbarcavano? Ricordo che noi stiamo pagando i libici per questo lavoro, abbiamo anche dato loro le corvette (ai tempi di Maroni nel 2009 c’è stato un bel giro di mazzette).

Ieri invece siamo stati informati del fatto che i ministri Lamorgese e Di Maio, insieme con i commissari UE Johansson e Varhelji, sono andati in Tunisia dichiarando che, non appena il nuovo governo sarà insediato, gli daranno 10 milioni per bloccare le partenze dei richiedenti asilo e aumentare i rimpatri; li aiuteranno inoltre a monitorare le coste mettendo a disposizione tanta bella tecnologia che permetterà loro di monitorare le coste.

La ministra Lamorgese è identica a Minniti in quello che fa e anche a Salvini, solo che parla in modo più educato. Forse ha dimenticato l’articolo 10 della nostra costituzione:

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

 

Oggi c’è la notizia di altre 65 persone morte al largo della Libia, allarme dato a Ferragosto. 

E poi ci sono le notizie più vecchie, che non interessano a nessuno: il contrabbando di petrolio che vede invischiate Italia, Malta, i clan mafiosi della Sicilia e i boss del traffico di esseri umani in Libia, il cui capo Bija, ha minacciato di morte il giornalista Nello Scavo di Avvenire per le inchieste fatte su di lui.

Ecco, vi ho fatto un breve riassunto di quello che succede in questo agosto 2020 in un paese come l’Italia che dovrebbe essere civile ed invece si trova nel Medioevo dei diritti.

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