Cromador Fallimento

Al termine dell’articolo un aggiornamento dell’11 ottobre 2019.

Sulla ditta Cromador e sui costi a nostro carico a causa del suo fallimento e dell’inazione di chi avrebbe dovuto agire a suo tempo.

In data 24.09.2019, l’amministrazione comunale ha emanato la determinazione n. 485 avente come oggetto, l’affidamento “Al dott. geol. Simone Barbieri dell’incarico di gestione della messa in sicurezza di emergenza post fallimento della società Cromador”.

Ricordo, prima di tutto e sempre, che la vicenda risale al 2012 e nessuno ha fatto nulla per risolverla in tutti questi anni. Prima di tutto mi sembra utile riportare uno stralcio della lettera del dott. Foglia dell’Ulss 8 che ha imposto al comune i seguenti controlli, ricordando che si tratta comunque di una “messa in sicurezza in emergenza” e non definitiva:

deve essere effettuato da parte dell’ARPAV una preliminare analisi delle acque di scarico prima di iniziare l’immissione ed un costante monitoraggio tale da consentire sia l’immediato riscontro di un superamento dei limiti previsti dalla Tabella indicata nella normativa vigente sia il ripristino dei livelli;
devono essere riattivati anche i monitoraggi da parte dell’ARPAV sull’acqua di falda posta a valle della Ditta in questione al fine di tutelare la salute pubblica, come già espresso nella Conferenza dei Servizi del 6.8.2019…”;

Ora provo a ripercorrere gli ultimi passaggi riportando pari pari il linguaggio burocratico dell’amministrazione.

Ravvisata, per quanto sopra, la necessità e l’urgenza di affidare al Dott. Geol. Simone Barbieri in quanto precedentemente consulente incaricato della ditta Cromador nonché redattore dell’analisi di rischio sito specifica e del piano di bonifica e quindi a conoscenza di tutto ciò che concerne l’attività della ditta Cromador;

Sentito a tal proposito il geologo Simone Barbieri, il quale ha dato la propria disponibilità ad effettuare detto incarico ad un costo unitario delle prestazioni di € 160,00 + iva 22%, per n. 16 controlli stimati per un importo di € 2.560,00 + iva 22%, per un importo complessivo di € 3.123,20, da effettuarsi bisettimanale a partire dal 09/09/2019 e fino al 31/10/2019, articolato come segue:

1) sopralluogo;

2) controllo del funzionamento della MISE;

3) controllo dello stato delle vasche esterne;

4) stesura report con documentazione fotografica e comunicazione tempestiva al Comune.

Alcune considerazioni personali:

Tutto questo sta a significare che ora, dopo che l’attività è cessata a causa del fallimento della Cromador, noi tutti cittadini dovremo sborsare ogni due mesi circa 3.000 € per i controlli che il geologo, ex dipendente della ditta stessa, dovrà fare due volte la settimana. Significa anche, se le parole contenute nei documenti allegati hanno un senso, che il rischio di inquinamento è davvero grave (i controlli che il geologo deve fare sono bisettimanali!) e questo rende ancora più colpevole l’inazione e l’ignavia dell’amministrazione comunale e di tutti gli enti preposti che avrebbero dovuto agire.

Una curiosità: la delibera è datata 24.09.2019 e chiede al geologo di effettuare i controlli a partire dal 09.09.2019, cioè 15 giorni prima!

Per finire, è estremamente grave che la cittadinanza non sia stata informata di nulla e che, anzi, il sindaco Giuliano Stivan abbia affermato a suo tempo di non volerlo fare per non creare inutili allarmismi. Al contrario, il compito del responsabile della salute pubblica è quello di tutelare la cittadinanza fornendo indicazioni corrette e puntuali su rischi e problemi, non tacendoli!

In data 8 ottobre 2019 l’amministrazione comunale ha dovuto rivedere al rialzo i costi relativi al canone di fognatura e bonifica, inizialmente fissato in 2.000 € da versare alla società Vi.acqua spa.  E a quanto ammontano i nuovi costi?

Riporto quanto scritto nella determina n. 512 di cui sopra:

… con la determinazione n. 464 del 10.09.2019 è stato assunto l’impegno di spesa di € 2.000,00 a favore della Società Vi.acqua spa per il canone di fognatura e depurazione relativamente alla ditta Cromador;

PRESO ATTO che a seguito di sopralluogo, è stato accertato che in base alla attuale taratura delle pompe di aspirazione vi è un aumento di volume giornaliero di scarico relativo alla bonifica del sito della ditta Cromador;

ACCERTATO per quanto sopra la necessità di effettuare quindi un aumento del precedente impegno di spesa di € 11.000,00 in quanto non si può prevedere esattamente la quantità relativa allo scarico della bonifica succitata;

determina ecc. ecc.

Quindi dobbiamo rifare i conti aggiungendo, ai 10.420,42 € del 15 settembre i 3.123,20 € x 6 che dovremo pagare al geologo ed, infine, gli 11.000 € dell’ultima determina. Il totale, se non vado errata, è di 40,159,62 €. Ed è solo l’inizio!

A questo possiamo aggiungere quanto affermato dal sindaco nel corso del consiglio comunale del 23 settembre 2019. In quell’occasione ha affermato che

Il solo svuotamento delle vasche all’interno dello stabilimento e della pulizia dei liquidi messi nell’impianto di stoccaggio, comporterebbe una spesa di oltre 100.000 €.

Se il sindaco avesse fatto il proprio dovere, vigilando ed attivandosi con gli strumenti messigli a disposizione dalla legge per tutelare la salute pubblica non saremmo a questo punto! Ci ritroviamo invece un primo cittadino che si affida alla speranza che

il curatore fallimentare possa trovare qualche soldo per coprire parte dei costi.

Qui sotto elenco gli articoli scritti in questo blog sulla situazione Cromador, buona lettura e buona riflessione.

13.01.2015 Cromador e inquinamento a Sandrigo

16.05.2015 Veneti violenti con i profughi

22.05.16 Sandrigo risponde su inquinamento Cromador

26.11.2017 Sandrigo, petizione per cacciare i profughi e mia lettera al Prefetto

21.07.2019 Inquinamento da cromo, Cromador: bonifica o concordato?

07.08.2019 Cromador fallita: ordinanza del sindaco per messa in sicurezza

11.08.2019 Fallimento Cromador: come previsto, sarà il comune a pagare la bonifica

15.09.2019 Cromador: primi costi per la bonifica a carico del comune

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