Lovat, OggiTreviso, scheda Il sole non dimentica nessun villaggio, recensione El-Ghibli

Ecco l’articolo di OggiTreviso sullo spettacolo teatrale che traspone il testo del libro da me curato “Il sole non dimentica nessun villaggio“.

5 dicembre, la voce dei rifugiati per la giornata internazionale del volontariato. Al teatro Da Ponte il volontariato richiama l’attenzione della comunità sui valori della cittadinanza, solidarietà, convivenza e impegno.

A Vittorio Veneto, giovedì 5 dicembre, la giornata internazionale del volontariato restituisce al mondo la voce di dodici migranti che ce l’hanno fatta ad arrivare a Lampedusa scappando dai loro paesi dilaniati dalle guerre. Le storie di Sabrina, Abdollai, Johnson, Samuel, Dzibi, Emmanuel, Yakubu, Precious, Lucky, Il Piccolo Viaggiatore Senegalese, Safi e Mohammed, provenienti da nove paesi dell’Africa Subsahariana, sono al centro del libro “Il sole non dimentica nessun villaggio” (2013, Kellermann editore) curato dal direttore della Caritas di Vittorio Veneto, don Roberto Camilotti. L’appuntamento, a Vittorio Veneto, è al teatro Da Ponte di Serravalle, giovedì 5 dicembre alle 16,30, ed è organizzato dal Coordinamento Volontariato Sinistra Piave in collaborazione con Caritas diocesana e Laboratorio Scuola Volontariato.

Voluto dalla Caritas di Vittorio Veneto, il libro racchiude i racconti autobiografici dei migranti raccolti dai volontari dell’associazione Medi@età, storie che il 5 dicembre saranno rappresentate e interpretate, con voci, immagini e suoni, per la regia di Silvia Busato, dai giovani del liceo Flaminio e di altre scuole superiori di Vittorio Veneto impegnati nell’attività solidale e di cittadinanza del “Laboratorio Scuola e Volontariato”. Queste storie, molto diverse una dall’altra, hanno dei punti in comune: la fuga dal proprio paese, il deserto, la Libia, la fuga dalla Libia, l’attraversamento del mare, Lampedusa, l’accoglienza e la vita in Italia, i sogni per il futuro. Una volta in Italia c’è chi, tra loro, ha trovato un lavoro da badante, chi è stato accolto in una famiglia come se fosse un figlio, chi non sa più nulla dei suoi famigliari.

«Ogni anno mettiamo all’attenzione di tutti la giornata internazionale del volontariato con un evento che, il prossimo 5 dicembre, darà voce a dei rifugiati ospitati nelle strutture della Caritas diocesana di Vittorio Veneto – spiega Giovanni Grillo, presidente del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato Sinistra Piave -. Un tema di attualità che rilancia l’impegno ad essere cittadini attivi della propria comunità e che spinge i giovani ad ampliare le loro visioni. Volontariato e solidarietà daranno dunque voce ad un’esperienza di Caritas, un’esperienza interculturale che permetterà di conoscere i Paesi d’origine di queste persone e le loro storie di approdo in Italia».

«Nel tempo delle migrazioni senza volto e senza nome – evidenzia Caritas diocesana – questo libro vuole dare contorni definiti a persone la cui storia, altrimenti, sarebbe niente altro che un grigio transito nelle notizie di tutti i giorni. La crisi libica è stata, per la Caritas di Vittorio Veneto, occasione per l’accoglienza di un centinaio di persone: uomini, donne, bambini. Da questa esperienza di incontro è nata la necessità di non perdere la storia di chi, in qualche modo, ha cambiato le nostre vite».

Al termine dell’evento al teatro Da Ponte, ricorrendo il 5 dicembre anche la giornata nazionale della salute mentale, sarà proiettato il video “L’arte del comunicare” a cura di Psiche 2000.

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