Artigiana di bottega

Artigiana di Bottega

Mi sento, letteralmente, un’artigiana di Bottega e questo è il senso del nome che ho dato a questo blog: La Bottega delle Storie.

È una Bottega particolare, luogo di incontro, ascolto e scambio. Le persone che la frequentano portano le loro storie. Queste, messe in circolo e condivise, sono l’humus che permette la conoscenza e la comprensione dell’Altro.

Perché artigiana di bottega? La Bottega richiama il lavoro manuale, che richiede fatica, tempo, pazienza e passione. È luogo di incroci plurimi, dove trovano posto il racconto di sé – da soli o con altri – , la scrittura, l’ascolto, la comprensione. Gli argomenti sono legati alle tematiche della migrazione, all’intercultura, alla differenza di genere, alla conoscenza di sé. Ma, in Bottega si possono trovare anche informazioni legislative.

Si tratta di attività apparentemente diverse tra loro, ma che hanno invece legami profondi.

Ad accomunare le persone ci sono le fiabe e i miti che, in tutte le culture, costituiscono gli insegnamenti originari della memoria collettiva che l’uomo si è costruito nei secoli.

Il raccontarsi è bisogno naturale di ogni cultura e di ogni persona, tutti ne sentiamo l’esigenza perché esistiamo davvero solo se riconosciuti e nominati.

… E nella Bottega delle Storie ciascuno sarà chiamato col suo nome.

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