protesta dei lavoratori stranieri, barbarie continua, Logo Asgi, da 20 anni tutela diritti, essere irregolari è ancora reato, rilievi

 L’ASGI è un’associazione composta da avvocati, magistrati e operatori sociali. Da vent’anni porta avanti con tenacia, passione e profonda determinazione una proposta che prevede la tutela dei diritti anche delle persone più deboli, come migranti, richiedenti asilo, apolidi, Rom, Sinti e tutte le minoranze. Propone studi e seminari. I molti ricorsi vinti hanno permesso di ottenere notevoli miglioramenti legislativi.

L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) è stata fondata nel 1990.

L’esigenza che ha spinto in quest’avventura lo sparuto gruppo di soci fondatori è stata la necessità di capire insieme una materia complessa, interdisciplinare e di notevole difficoltà quale il diritto degli stranieri. Questo sempre tenendo presente lo spirito della nostra Costituzione e della Carta dei Diritti dell’Uomo. Ritrovarsi fra specialisti di vari settori del diritto ha permesso ai soci di far acquisire all’associazione competenze trasversali.

L’ASGI si caratterizza per una pluralità di voci, anime diverse che convivono sotto il segno del diritto e della tutela dei più deboli, che intendono fondere passione, competenza tecnica e ideali per creare una cultura e apertura mentale.

 Attualmente l’associazione ha diversi filoni di lavoro:

  • quello relativo all’informazione, lo studio e l’approfondimento, tramite seminari, convegni e corsi di aggiornamento;
  • la rivista “Diritto, immigrazione e cittadinanza” edita da Franco Angeli e il sito (Asgi.it);
  • intervento in giudizio e la difesa processuale (anche attraverso cause pilota portate avanti in collaborazione con altre associazioni ed enti);
  • contrasto alla discriminazione (l’ASGI è iscritta negli elenchi nazionali delle associazioni che operano nell’immigrazione e contro la discriminazione).

L’Associazione ha avanzato molte proposte di modifica legislativa che permettessero sia una semplificazione burocratico-amministrativa nella gestione dell’immigrazione sia il superamento di una visione dei migranti come “problema di ordine pubblico” anziché persone portatrici di diritti. L’associazione non è stata molto ascoltata, ma molte sentenze, annullando leggi contrarie ai principi fondamentali del nostro Stato, le hanno dato indirettamente ragione.

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