attesa occupazione, lavorare in attesa Rinnovo permesso di soggiorno

Attesa occupazione, c’è più tempo

Dal 18 luglio 2012 entrerà in vigore la legge n. 92 del 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”.

L’articolo 4 della legge modifica il Testo unico n. 286/98 all’articolo n. 22, che si occupa appunto di lavoro; la modifica riguarda la durata del permesso di soggiorno attesa occupazione che passa da 6 mesi a un anno. La modifica vuole facilitare i migranti che hanno perso il lavoro a causa della crisi generalizzata che ormai da anni ha colpito anche il nostro Paese. Purtroppo però accanto a questa modifica positiva ce n’è un’altra che rischia di diventare un grosso problema per tutti i cittadini stranieri nel momento in cui avranno trovato un lavoro e potranno quindi chiedere nuovamente il permesso di soggiorno per lavoro: dovranno infatti dimostrare di avere un reddito annuo minimo corrispondente ai nuovi, stringenti, parametri previsti per il ricongiungimento familiare.

Riporto qui sotto la tabella per dare un’idea del problema:
Persona che vive da sola: reddito mensile 429 € – reddito annuo € 5.577;
con 1 familiare reddito mensile 643,5 € – reddito annuo € 8.365,5
con 2 familiari reddito mensile 858 € – reddito annuo € 11.154
con 3 familiari reddito mensile 1.072,5 € – reddito annuo € 13.942,5
con 4 familiari reddito mensile 1.287 € – reddito annuo € 16.731
Tenendo conto degli attuali contratti di lavoro, delle somministrazioni di lavoro a termine da parte delle agenzie interinali, è facile immaginare quanto sarà difficile dimostrare questi redditi per le persone che avranno una moglie, un paio di figli e magari i genitori che vivono con loro.Per quanto riguarda invece i migranti che vivono nelle zone terremotate dell’Emilia, si sta discutendo di effettuare un rinnovo automatico di 12 mesi per tutti, anche se, per ovvi motivi, privi di lavoro e/o residenza.
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