Baobab Roma

Hanno provato a seppellirci. Non sapevano che eravamo semi.

Questo proverbio messicano si adatta alla perfezione a quanto accaduto al Centro Baobab (il cui significato è “padre di molti semi”), chiuso definitivamente il 6 dicembre dello scorso anno. Come potrete leggere dall’aggiornamento della pagina Facebook più sotto, i semi stanno germogliando. Allora mi piace augurare buon 2016 a tutti e tutte con questa idea: ci provano, e da tanto, a seppellirci, ma non sanno che noi siamo, appunto, semi. E allora auguri che possiamo rigogliosamente germogliare in questo 2016 appena nato.

Baobab RomaSembra che non rimanga più nulla di un luogo attivo da anni e che negli ultimi sei mesi ha accolto 35.000 persone in fuga da un regime assassino. Sembra. Baobab vuol dire “padre di molti semi”. Oggi sono arrivati tre ragazzi eritrei: ci hanno raggiunti dopo aver passato la notte a dormire per strada. La sala operativa sociale ha trovato loro una sistemazione e li ho accompagnati. Non sanno nulla di me e si affidano. Guardo lei, attraverso lo specchietto. Mi dice che suo marito è in Germania. Ci avviciniamo nel traffico alla nostra destinazione e ad un certo punto il ragazzo accanto a me si volta di scatto, stringe il braccio della donna e urla “Sister! Sister!” Tiro giù il finestrino e cominciano ad urlare ad un gruppetto di persone che camminano a qualche metro di distanza.
Si incrociano occhi e poi attraverso il finestrino mani, visi, braccia e baci. Si incrociano sorrisi e lacrime e parole straniere dal suono bellissimo.
Sembra non ci sia più nulla. Sembra. I semi stanno germogliando tutti, ovunque siano arrivati.”
(Sonia, volontaria)

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