Carmina Burana, flash mob

Conoscete Carmina Burana?

Prima qualche suonatore di strada, poi un bombardamento di sorprese a non finire, per una delle esibizioni più incredibili che si siano mai viste in una stazione ferroviaria, avvenuto il 23 aprile del 2012 ma tuttora virale.

Ecco a voi Carmina Burana! Il flash mob che ha visto protagonista la Volksoper Orchestra di Vienna, in un progetto per diffondere la passione per l’Opera.

O Fortuna,
velut Luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis»
«O Sorte,
come la Luna
mutevole,
sempre cresci
o decresci»
(Incipit di O Fortuna)

 

I Carmina Burana costituiscono un corpus di testi poetici medioevali dell’XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati da un importante manoscritto contenuto in un codice miniato del XIII secolo, il Codex Latinus Monacensis 4660 o Codex Buranus, proveniente dal convento di Benediktbeuern (l’antica Bura Sancti Benedicti, fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera). Il codice è custodito nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera.

I testi (tutti in latino medievale eccetto 47 scritti in alto tedesco) hanno argomenti evidentemente molto diversi tra loro, e dimostrano la poliedricità della produzione goliardica. Se da un lato troviamo i ben noti inni bacchici, le canzoni d’amore ad alto contenuto erotico e le parodie blasfeme della liturgia, dall’altro emerge un moralistico rifiuto della ricchezza, e la sferzante condanna verso la curia romana, della quale molti membri erano ritenuti sempre e solo dediti alla ricerca del potere.

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