Giornale di Vicenza, ricorso profugo

Ho raccontato più volte le imprecisioni, incompetenza e malafede con cui Il Giornale di Vicenza tratta le tematiche relative ai profughi e richiedenti asilo.

Ora, dopo che un articolo del quotidiano vicentino è stato ripreso da Libero, l’Associazione Carta di Roma, risponde punto per punto smontando le motivazioni portate avanti da Libero e dal Giornale di Vicenza.

Di cosa si tratta? Per darvi un’idea ecco qui il titolo e l’attacco dell’articolo:

Il ricorso del finto profugo? Fissato al 2020

Non è un profugo. Ma potrà comunque rimanere in Italia, e usufruire del programma di protezione destinato ai migranti, fino al 2020.

Abbiamo un richiedente asilo che è arrivato a Vicenza da Cagliari. Lì, la commissione territoriale gli aveva negato lo status di rifugiato. Lui ha presentato ricorso e l’udienza è stata fissata nel 2020. Di qui lo scandalo del giornalista che, dopo averlo definito finto profugo, prosegue la sua analisi:

Fatti due calcoli, lo Stato potrebbe arrivare a spendere una cifra considerevole prima di scoprire che il richiedente asilo, in realtà, non è scappato né dalla guerra né dalle persecuzioni. Resta inoltre da capire perché lo straniero abbia deciso di trasferirsi in città, e di bazzicare nella zona di Campo Marzo, anziché godersi il mare della Sardegna.

Ecco, anche questo godersi il Mare della Sardegna, come se si decidesse di fuggire da una guerra per venire in vacanza da noi. Come fa notare l’avvocato Francesco di Pietro dell’Asgi:

la lungaggine processuale è lungi dall’essere un vantaggio, è l’esatto contrario: si protrae per il richiedente asilo quella situazione di incertezza sul proprio futuro, fonte di preoccupazione e di disagio. Si protrae la condizione di richiedente asilo: ossia un “limbo normativo” fatto di difficoltà burocratiche.

Presentare ricorso è un diritto costituzionale che spetta a chiunque viva in Italia, Paese che è ancora democratico.

Una bella lezione di giornalismo! Speriamo che, dopo l’ennesima figuraccia, i giornalistii studino per bene la Carta di Roma. E speriamo che gli editori organizzino un corso di aggiornamento per i propri giornalisti.

Qui potete trovare i due articoli:

Qui l’articolo de Il Giornale di Vicenza da cui ha preso spunto Libero.

Carta di Roma: Cattiva informazione. Quel richiedente asilo che “osò” presentare ricorso

Qui sotto alcuni miei post a commento di articoli del Giornale di Vicenza:

Articolo dell’11.04.2015: In ferie a Cesuna, sarà vero?

Articolo del 16.04.2015: Rifugiati spacciatori e delinquenti

Articolo dell’11 giugno 2015: Lettera al Giornale di Vicenza

Articolo del 17.09.2015: Esame di profugo

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