chiarimenti, pagati per scrivere, infografica

Post leggermente autobiografico con annessi chiarimenti, cari i miei due lettori. Mi serve per spiegarvi come mai ultimamente, sono meno presente qui, a scrivere nel blog.

Alcuni chiarimenti che sento necessari, forse prima di tutto per me stessa. Questo blog è un contenitore in cui metto tante cose, tutte legate ai miei personali interessi e passioni. È nato nel 2009 ed ha cambiato tante piattaforme, dato che la sottoscritta non era affatto esperta di blogging e compagnia. Era uno, poi si è moltiplicato in tanti ed ora è tornato uno. L’ho sempre usato per condividere quello che penso, informazioni che mi sembravano interessanti e notizie che non vedevo in giro. Non è il blog perfetto, anzi, è la dimostrazione concreta di quello che un blog non deve mai essere: generalista, senza un piano editoriale predefinito, con tanti argomenti che forse interessano più l’autrice che i suoi lettori. Ma a me va bene così. Detto tutto questo, volevo raccontarvi le ultime novità che mi hanno un po’ allontanata dal blog.

Schio&Thiene Week

Da marzo sono diventata corrispondente per il settimanale cartaceo Schio&Thiene Week.

Questo significa che settimanalmente scrivo notizie su Sandrigo e faccio interviste a persone che ritengo meritino di essere conosciute. È un lavoro che mi sta dando molte soddisfazioni, sto scoprendo storie bellissime di persone che credevo di conoscere bene e che si sono rivelate ancora più ricche, complesse e sfaccettate. È una sfida scrivere per un giornale, con l’obbligo di stare dentro a spazi ben definiti. Mi riesce ogni volta difficile tagliare per stare dentro alle battute che la redazione mi ha assegnato (difficile far stare tutta una vita in 2.000 battute, spazi inclusi!). Però è un modo che permette di far brillare la storia della persona, o la notizia, mettendo in luce solo gli aspetti fondamentali. Un po’ il lavoro che fanno gli scultori che scolpiscono il marmo togliendo fino ad arrivare all’essenziale, scoprendone l’anima nascosta.

Web Marketing

Ho ripreso anche a scrivere per il web, in particolare articoli che trattano di hotel.

È una modalità di scrittura ancora diversa, in cui si devono mettere in evidenza gli aspetti positivi di un luogo o di un prodotto, utilizzando parole chiave fornite dal committente. L’articolo deve risultare fluido e coinvolgente e la scrittura deve permettere al lettore di avere una visione d’insieme chiara e immediata del prodotto di cui si parla. Anche in questo caso ci sono dei vincoli precisi: generalmente un minimo di 200 parole che devono spiegare tutto in modo semplice ed esaustivo: attenzione ai motori di ricerca, ma, soprattutto, attenzione al lettore e rispetto nei suoi confronti.

Laboratori di scrittura autobiografica e raccolta di storie di vita

Ho ripreso anche la conduzione di laboratori autobiografici, sia per chi non ha mai scritto di sé, sia per chi ha bisogno di un percorso avanzato per imparare a raccogliere le storie di vita di altre persone. È un’altra modalità di scrittura ancora. In autobiografia non ci sono limiti di lunghezza del testo e questo è l’opposto di quello che richiede un articolo giornalistico. Il narratore è libero di raccontarsi in modo ampio e disteso, senza vincoli di spazio: questo permette di avere una visione completa della persona, con tutti i particolari utili ad approfondire la sua conoscenza. È però fondamentale ricordare che in autobiografia si scrive prima di tutto per se stessi e non è detto che quello che si scrive sia destinato ad essere letto da altri.

Chiarimenti sul Blog La Bottega Delle Storie

E siamo arrivati, anzi ritornati, a questo blog. La Bottega Delle Storie è un po’ la mia casa virtuale, un posto dove sto bene e dove sosto di tanto in tanto per riflettere e condividere quello che penso. Ho anche cambiato la pagina iniziale e spero vi piaccia. Ultimamente i lettori sono aumentati, anche se chi passa di qui si ferma poco a leggere. Io continuerò ad esserci, nello stesso modo discontinuo che mi caratterizza. Spero che anche voi, i miei due lettori, continuerete a farmi compagnia, sentendo questo spazio un luogo anche vostro, in cui si sta bene. Sapendo, soprattutto, che la regina è sempre lei: Madama La Scrittura in tutte le sue molteplici forme e modalità.

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