Cromador fallita, bonifica

Cromador fallita, siamo all’ultimo atto: la ditta è stata dichiarata ufficialmente fallita dal tribunale di Vicenza in data 11 luglio, con sentenza depositata il 19 luglio (qui potete trovare copia della Sentenza Fallimento Cromador).

Siamo all’epilogo dell’annosa vicenda Cromador. A seguito del fallimento dichiarato lo scorso luglio, il sindaco ha emesso il 7 agosto una “Ordinanza Contigibile Urgente per la Messa in Sicurezza Ambientale ditta CROMADOR SRL Curatore Fallimentare Dott. Francesco Omassi“.

Il perché dell’ ordinanza

Vi state chiedendo perché il sindaco ha emanato l’ordinanza? È molto semplice ed è spiegato nell’ordinanza stessa: il 24.07.2019 lo studio Jacobacci comunicava che “ogni attività prodromica alla bonifica in corso veniva immediatamente interrotta dall’azienda“. In seguito l’amministrazione chiedeva un incontro che si è tenuto il 6 agosto alle 15. Il curatore fallimentare ha comunicato ai presenti che da una verifica effettuata il 05/08/2019 era stata sospesa l’erogazione di energia elettrica, per cui allo stato attuale “non è attiva la Barriera Idraulica e tutto quanto previsto nella Messa In Sicurezza di Emergenza”. Questo ha portato il sindaco ad emenare l’ordinanza perché

è stata conclamata l’assoluta necessità che la Messa In Sicurezza di Emergenza sia ripristinata in tempi brevissimi al fine di non comportare situazioni di contaminazione e contestuale superamento dei CSC per quanto riguarda la matrice acque sotterranee e di attivarsi al fine di adottare i provvedimenti di competenza a salvaguardia della pubblica e privata incolumità.

Si ordina quindi il ripristino della fornitura di energia elettrica e l’integrazione documentale al piano di bonifica, che precede la bonifica stessa, ovviamente – questo significa che non è dato sapere quanto dovremo attendere per la bonifica vera e propria.

Non so se è chiaro, ma dal 2012, anno in cui si sono verificati i primi problemi, solo ora, cioè dopo 7 anni e ad azienda fallita, il sindaco emana un’ordinanza che parla di preoccupanti rischi di contaminazione e di necessità di salvaguardare la salute pubblica; una situazione potenzialmente portatrice di gravi rischi sanitari per la cittadinanza la quale, come succede sempre a Sandrigo, non è stata informata della situazione. Forse perché per la nostra amministrazione il vero problema erano i richiedenti asilo negli hotel, non certo la salute dei cittadini. Ed ora che il Ginia è chiuso, siamo tutti più ricchi, sicuri e felici, vero? E infatti ci dovremo rimboccare le maniche accollandoci spese di bonifica che altri hanno provocato. In tutta la vicenda, spicca la totale assenza di una qualsiasi opposizione. Ed ora, ognuno tragga le proprie conclusioni. Io mi limito a chiedere per l’ennesima volta al sindaco di chiarire quale sia la situazione in un incontro pubblico.

 

Piccolo glossario:

La barriera idraulica

La barriera idraulica consente di evitare la migrazione delle acque sotterranee contaminate al di fuori del sito, richiedendo una significativa quantità di dati per la progettazione e un notevole sforzo gestionale nella manutenzione e nel monitoraggio della sua efficacia.

Messa in sicurezza di emergenza  (MISE)

Con MISE si intendono tutti gli interventi mirati a rimuovere le fonti inquinanti primarie e secondarie, evitare la diffusione dei contaminanti dal sito verso zone non inquinate e/o matrici ambientali adiacenti, a impedire il contatto diretto della popolazione con la contaminazione.

Gli interventi di messa in sicurezza di emergenza devono essere attivati tempestivamente a seguito di incidenti o all’individuazione di una chiara situazione di pericolo ambientale di inquinamento o di rischio per la salute umana.

CSC

Le concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) rappresentano quei livelli di contaminazione delle matrici ambientali al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio sito specifica. Nel caso in cui il sito potenzialmente contaminato sia ubicato in una area interessata da fenomeni antropici o naturali che abbiano determinato il superamento di una o più concentrazioni soglia di contaminazione, queste ultime si assumono pari al valore di fondo esistente per tutti i parametri superati.

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