Differenza Sandrigo Madrid

Voglio accennare qui alle differenze Sandrigo Madrid, che peraltro già conoscevo, sul trattamento riservato ai profughi. Lo faccio perché la scorsa settimana ero a Madrid per qualche giorno di vacanza. Lasciando perdere che Madrid è una grande capitale e Sandrigo un piccolissimo paesucolo di provincia, quello che colpisce a Madrid è lo striscione di benvenuto ai rifugiati posto nel Palacio de Comunicaciones, sede del comune di Madrid.

Differenze Sandrigo Madrid:

Madrid è la città dell’abbraccio, e attraverso questo gesto simbolico, vogliamo esprimere la solidarietà dei suoi abitanti con la drammatica situazione delle migliaia di famiglie che stanno fuggendo dai loro paesi di origine“,

ha dichiarato il portavoce del Consiglio. L’idea, nata con l’inizio della crisi siriana e l’arrivo dei profughi in Europa, è in sintonia con una iniziativa simile avviata dal comune di Barcellona che intende creare una rete di città che, in tutta la Spagna, aiuteranno i rifugiati.

Mi sembra che apporre un simile striscione sia un segno piuttosto chiaro delle intenzioni reali e concrete di una municipalità. A questo possiamo aggiungere l’incontro, avvenuto alcuni mesi fa, fra i sindaci di Lesbo, Barcellona e Lampedusa, che si sono incontrati per accordarsi nell’aiuto ai rifugiati.

Ed eccoci a parlare delle differenze Sandrigo Madrid: credo che le scritte nel manifesto qui sotto siano abbastanza chiare e non necessitino di particolari spiegazioni.

Differenze Sandrigo Madrid, manifesto razzista

 

 

Comunque, per contestualizzare i fatti, si tratta di un grande manifesti pubblicitario di una marca di apparecchi acustici che si trova all’esterno dell’ospedale. Come potete vedere, qualcuno ha pensato di scrivere il proprio disappunto nei confronti dei neri,  o mori, con la scritta: “Basta mori“. Qualcuno che la pensa in modo diverso ha modificato la scritta, trasformandola in “Basta a morire” abbellendo le lettere. Questo ha portato alla nuova scritta rabbiosa dell’ignoto autore: “Verrà un giorno ke i nostri figli ci malediranno x queste scelte criminali, comunisti ignoranti“.

Credo anch’io che un giorno i nostri figli e la Storia ci giudicheranno, ma non sarà una maledizione per questa (presunta) accoglienza. Sarà, piuttosto, un chiederci conto del perché non abbiamo fatto nulla per impedire questo dramma che vede migliaia di morti nel nostro mare, mentre noi guardiamo tranquillamente la televisione.

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