educare per crescere

 

Ho pensato di condividere con voi gli appunti presi durante gli incontri per genitori a cui ho partecipato. Mi sembra ci siano spunti interessanti per tutte le persone che si trovano a vivere l’esaltante e difficile esperienza dell’essere genitore.

Relazione di Oreste Benella

Le caratteristiche dei bambini nel periodo della scuola elementare: sono più autonomi, più critici e riflessivi, frequentano altre famiglie, pensano di più ma parlano di meno, cercano i compagni, entrano in contatto con la cultura, c’è la crescita fisica. I bambini devono sviluppare valori ed abilità e saperli affrontare. Il problema è l’insicurezza, temere di non farcela. Bisogna aiutarli a formarsi una coscienza positiva di sé. C’è una maggior pressione intellettiva, devono riuscire ad affrontare diverse persone; cambiano le loro regole di vita.
Una volta si insegnavano ai ragazzi le cose quando si pensava fossero in grado di capirle, ora la tivù le trasmette indistintamente a tutti, il nostro compito è quello di aiutarli a capire queste informazioni. Nell’interpreta
zione della realtà, l’educatore svolge un ruolo etico insegnando che si possono scegliere diversi modi di vedere. Bisogna comunicare il piacere di imparare non finalizzato al voto. A proposito del rapporto genitori-docenti, una proposta innovativa è stata quella di organizzare degli incontri all’inizio dell’anno in cui chiarire quali sono i valori comuni che si desiderano trasmettere ai bambini; se insegnanti e genitori sono in sintonia di valori, questi passano con più facilità. Bisogna riuscire a creare un buon rapporto con gli insegnanti perché poi i figli devono trattare con tutti.
In conclusione possiamo affermare che i punti più significativi sono: l’esigenza di una stretta collaborazione tra i genitori e tra genitori e docenti; la necessità da parte dei genitori di una certa flessibilità dovuta ad una società in continua evoluzione a cui bisogna sapersi adeguare; il ruolo che ognuno di noi in quanto individuo deve svolgere per il miglioramento della società in cui vive, ruolo che non può essere delegato a nessuno; l’attenzione particolare che dobbiamo sempre rivolgere ai nostri figli in tutte le tappe della loro crescita.
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