superiori

Ho pensato di condividere con voi gli appunti presi durante gli incontri per genitori a cui ho partecipato. Mi sembra ci siano spunti interessanti per tutte le persone che si trovano a vivere l’esaltante e difficile esperienza dell’essere genitore. Relazione di Oreste Benella

Nell’età delle Superiori da parte dei ragazzi c’è bisogno di:
  • sicurezza,
  • punti di riferimento,
  • autonomia.
Il ragazzo non vuole più essere come prima, ma non sa ancora come vorrebbe essere. C’è un maggior bisogno di stare con gli amici, si scelgono amici simili. Bisogna iniziare subito a discutere le regole con i figli. Importante mantenere la propria coerenza per il bisogno del ragazzo di confrontarsi con dei modelli. A volte alla domanda di crescita (maggior libertà e autonomia) si risponde con l’incapacità a modificare il proprio atteggiamento adattandolo alle nuove esigenze del figlio (es. fai come dico io e basta); a questi comportamenti i ragazzi reagiscono o bloccandosi (resteranno adolescenti a vita) o ribellandosi (la ribellione è un disperato appello di aiuto che il ragazzo invia all’esterno per comunicare che a casa sua qualcosa non va).

I ragazzi possono scegliere anche una situazione di compromesso, cioè prendere tutto quello che si può in famiglia e fuori, ma chiudersi totalmente in se stessi. Il rispetto, l’accettazione dell’altro devono essere riconosciuti dalla famiglia; il ragazzo a quell’età cerca fuori casa la soddisfazione dei bisogni che vengono negati in casa perché hanno la necessità di sperimentare tutto. È fondamentale creare gruppi di aggregazione tra pari.

L’adolescenza dei figli, richiama l’adolescenza dei genitori. Gli eventuali nodi irrisolti dell’adolescenza dei genitori ritornano a farsi vivi durante l’adolescenza dei figli. Ecco quindi genitori che assumono inconsapevolmente atteggiamenti tipici dei figli, vedi il papà con la moto, o che si mette a partecipare a gare di vario tipo per dimostrare a se stesso che è ancora giovane.
Si devono distinguere i due diversi livelli di vita di coppia: quella coniugale e quella genitoriale, ebbene in questa fase la coppia coniugale deve prendersi gli spazi che erano stati compressi in precedenza dalle esigenze dei figli piccoli. La comunità deve rispondere ai bisogni delle famiglie e le famiglie devono rispettare la comunità. Comunicazione ed ascolto sono gli strumenti per seguire gli adolescenti.
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