Fallimento

Il fallimento può essere positivo?

Se vi state chiedendo perché ho deciso di scrivere un post sul fallimento, ve lo spiego subito: nell’arco di pochi giorni, ne ho sentito parlare positivamente da due persone diverse; ho così deciso di approfondire.

La spiegazione che ho trovato nel dizionario è questa:

Fallimento: 1) Lo stato di insolvenza di un imprenditore industriale o commerciale/la conseguente procedura volta ad assicurare il soddisfacimento dei creditori. 2) Fig: Esito negativo, clamoroso insuccesso; riconoscersi sconfitto.

 

E voi, cosa pensate del fallimento? Come vivete o avete vissuto i vostri personali fallimenti? E cosa pensate di quelli degli altri?

Ci sono due teorie opposte su questo argomento. Personalmente sono nata e cresciuta in un ambiente che considera il fallimento quanto di peggio possa capitare ad una persona. In questo tipo di situazione si può soltanto fare di tutto per dare il massimo, evitando errori o altro. Se in questo tipo di ambienti qualcuno commette un errore, viene estromesso e al suo posto si cerca un’altra persona che svolga correttamente lo stesso compito.

Non per nulla si dice:

Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa ciò che lascia, ma non ciò che trova

Per me, che sono nata e cresciuta in questo background culturale, è stata veramente una sorpresa scoprire che c’è chi considera il fallimento una risorsa necessaria a migliorare, crescere ed evolversi.

Mi è successo, a breve distanza di tempo, in due diverse occasioni: nell’interazione con il docente del corso online WordPress e durante il percorso Stay connected, di cui  ho già scritto.

Che cosa mi hanno detto e che cosa ho scoperto?

Lorenzo, il mio docente online di Webipedia, mi ha scritto (a proposito delle mie paure nella gestione del blog):

Il consiglio che mi sento di darti (logicamente ristretto a quello che è la mia materia) forse ancor più importante rispetto al singolo accorgimento tecnico su una singola questione, è quello che non devi assolutamente andare nel panico e non devi avere paure di nessun tipo.

È con gli errori che si migliora. Se non si fanno errori o si è dei geni (non il mio caso) o non si sta migliorando.

 

Eccolo lì: è con gli errori che si migliora. L’ho considerata una lezione preziosa, anche perché ricevuta da una persona molto più giovane di me (chi l’ha detto che i giovani non hanno nulla da insegnare a chi è più vecchio di loro?).

Obiettivi mancati, fallimento

 

La seconda occasione per riflettere sul fallimento, me l’ha data la docente del corso Stay Connected Federica Bianconi, quando ci ha proposto appunto un esercizio avente per tema il fallimento. In quell’occasione ho scoperto, con mia somma sorpresa, che in Finlandia esiste la giornata del fallimento, dayforfailure, che si celebra ogni anno in ottobre. Le persone sono invitate a raccontare i loro personali fallimenti ed il sito presenta così il senso della giornata:

Without the possibility of failure there is no success, they go hand-in-hand. After all, failure means you have grabbed the opportunity to succeed. Day for Failure is the best day to show some stupidity, error estimation, awkward moments, and other fails to the world. So let’s celebrate our shortcomings and failures, share our experiences and promote the understanding of failure as a learning experience. One thing is for sure, you won’t be alone. #dayforfailure

Senza la possibilità di fallire non c’è il successo, essi vanno avanti mano nella mano. Dopotutto, il fallimento dimostra che avete afferrato l’opportunità di avere successo. Il Giorno del Fallimento è il giorno migliore per mostrare la stupidità, le stime errate, i momenti difficili, e altri fallimenti nel mondo. Perciò cerchiamo di festeggiare i nostri difetti e fallimenti, condividiamo le nostre esperienze e promuoviamo la comprensione del fallimento come esperienza da cui imparare. Una cosa è certa: non sarete soli. #dayforfailure

Qui sotto un video con spezzoni di interviste realizzate in occasione dell’evento.

 

 

Proseguendo la mia ricerca ho scoperto che esiste un sito internet di startup che, per aiutarsi, si raccontano i fallimenti reciproci; la frase di presentazione del sito è estremamente significativa:

 

Abbraccia i tuoi errori. Costruisci il tuo successo.

 

Riprendendo quello che scrivevo all’inizio, possiamo dire che evitare l’errore fa sì che portiamo avanti le nostre attività in modo ordinario e grigio, senza uscire dal sentiero già tracciato da decenni e che è sempre stato valido, che sempre ha funzionato. Cioè, non innoviamo, non evolviamo.

Ho trovato anche un articolo dal titolo La cultura del fallimento, che riprende questi concetti e cita aforismi e pensieri di personaggi famosi su questo tema.

Qui sotto troverete alcune frasi pronunciate da personaggi famosi che hanno raccolto un buon numero di fallimenti nella loro vita e che hanno saputo volgerli a loro favore. Buona lettura, buona riflessione e, se lo desiderate, scrivete qui sotto cosa pensate del fallimento.

 

Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte mi è stato affidato il tiro decisivo della partita e l’ho sbagliato. Ho fallito ripetutamente nella mia vita. E questo è il motivo per cui ho raggiunto il successo.
Michael Jordan 

Sia che tu pensi di potere o di non potere hai ragione.

Henry Ford

Se senti una voce che ti dice “non puoi dipingere”, allora dipingi e quella voce scomparirà.

Vincent Van Gogh

Una persona che non ha mai sbagliato non ha mai provato nulla di nuovo.

Albert Einstein

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