scrittura, cultura Vittorio Veneto Autobiografico, Scrivi ti prego, Dino Buzzati
In questo tempo di corsa perenne
propongo di camminare lemme, lemme,

immergendoci nel mondo interiore,
alla ricerca di ciò che desidera il cuore.
Fermarci a riflettere lentamente
su tutto ciò che ci passa per la mente.
Pensare, di ciò che accade, al significato,
perché, chi siamo e che facciamo, non può essere scordato.
La nostra vita, rivoluzionata è continuamente
da una tecnologia che avanza rapidamente.
Le nuove generazioni ci son dentro fino al collo:
cellulari, play-station, e computer sono il loro midollo.
Questo cambierà del loro pensiero la struttura
come fu, ai tempi di Socrate, con la scrittura.
Per non farci prendere dallo sconforto,
ecco pronta la cura, che qui riporto:
uno spazio speciale da coltivare
in cui la scrittura ci faccia dimorare.
Sarà tenda, capanna, casa, villa o castello:
dipenderà da noi, scegliere questo o quello.
Scrivendo e leggendo ci potremo confrontare
e le storie di tanti ascoltare,
scoprendo che, quelli che ci fanno paura,
in realtà sono privi di armatura.
Persone come noi, vive solari e belle,
che sorridono al sole e leggono nelle stelle.
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