Giuha, venditore di seta

Fiaba araba: Giuha, venditore di seta

La moglie di Giuha tesseva stoffe di bellissima seta, con disegni e colori meravigliosi. Un giorno diede a Giuha delle stoffe perché andasse a venderle al mercato. Gli disse di venderle a buon prezzo perché la seta era preziosa e, per tesserla, aveva lavorato giorno e notte, inventando con la sua fantasia nuovi ricami e disegni. Al mattino presto Giuha si recò in città e quasi subito incontrò un gruppo di mercanti.

La stoffa era davvero molto bella e anche i mercanti se ne accorsero. Erano uomini molto avidi, si misero d’accordo fra loro e offrirono a Giuha solamente pochi soldi, perché dicevano che la stoffa era poca e non era nemmeno tessuta molto bene. Giuha capì che volevano imbrogliarlo e decise di non accettare la loro offerta.

Tornò a casa, raccontò tutto alla moglie e insieme decisero d fare uno scherzo ai mercanti.

Presero tutte le vecchie scarpe, pantofole e ciabatte che avevano in casa, le avvolsero nella stoffa di seta, così che diventò un grosso rotolo e sembrava molto più larga e più lunga. Il giorno dopo Giuha prese il rotolo (che conteneva le vecchie scarpe ben nascoste) e ritornò di nuovo al mercato. Incontrò gli stessi mercanti e offrì loro la pezza di seta, chiese un prezzo più alto dato che questa volta la stoffa era più lunga.

I mercanti accettarono la richiesta di Giuha, convinti di fare un ottimo affare perché la seta era davvero bellissima e la stoffa era più lunga. La pagarono in monete sonanti, presero la stoffa e se ne andarono contenti. Ancora più contento era Giuha che aveva finalmente ottenuto un buon prezzo per la tela tessuta dalla moglie.

E così Giuha ricevette il giusto prezzo per la sua stoffa e i mercanti ricevettero la giusta stoffa per il loro prezzo.

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