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Gli strumenti del comunicare

Gli strumenti del comunicare

 Recensione del libro di Marshall McLuhan: “Gli strumenti del comunicare”,  ed. Il Saggiatore

Secondo McLuhan il medium è il messaggio. Questo è il fulcro attorno a cui ruota questo importantissimo testo. L’autore ritiene che non sia importante il messaggio che un determinato medium trasmette, quanto piuttosto analizzare il medium in quanto tale, quello che rappresenta in quanto nostra estensione, farne cioè un’analisi a livello superiore, perché solo guardando dall’esterno quello che i vari media provocano, li si può capire.

Quando parla di medium, inoltre, l’autore si riferisce a tutti i media e nel suo libro li analizza uno per uno; egli considera media: il telefono, la ruota, l’aeroplano, il denaro, l’orologio, i vestiti, l’auto, e così via. Questo perché ogni medium, diventando una nostra estensione, modifica noi e il nostro modo di lavorare e di pensare.
Parlando dell’elettricità, McLuhan sostiene che essa ci ha permesso di estendere il nostro sistema nervoso centrale così da abolire il tempo e lo spazio nel nostro pGli strumenti del comunicare, McLuhanianeta, in quanto inseriti in un abbraccio globale.
Un’altra importante distinzione è quella fra media caldi e freddi. Secondo l’autore sono media caldi quelli che saturano un senso di dati; la fotografia, per esempio. I media freddi invece, sono quelli che contengono una minor quantità di informazioni, come il telefono, che richiede un’alta partecipazione personale. Un libro è un medium caldo, perché non permette molta partecipazione a differenza di un dialogo, medium freddo perché richiede di essere presenti e attivi. Secondo McLuhan gli artisti (pittori, scrittori, poeti, scultori) sono sempre stati molto più avanti degli scienziati nel comprendere i meccanismi legati alle modifiche sociali provocate dai media.
Un altro aspetto importante di questo lavoro, è l’analisi delle modifiche che l’elettricità e l’automazione hanno portato in molti settori. Rispetto al lavoro meccanico, la sincronizzazione istantanea mette fine alle operazioni lineari; la fonte dell’energia, inoltre, è separata dal processo di trasformazione.
Il testo, pubblicato nel 1967, risente degli anni trascorsi e del fatto che nel frattempo c’è stata una vera e propria rivoluzione tecnologica. Sarebbe interessante conoscere il parere di McLuhan in proposito.

L’autore:

Marshall McLuhan
Marshall McLuhan, di cui ricorre il centesimo anniversario dalla nascita, nacque a Edmonton, in Canada, nel 1911 e morì a Toronto nel 1980. È stato uno dei maggiori critici del secolo scorso. È stato docente nelle università del Wisconsin e Saint Louis.
Oltre a “Gli strumenti del comunicare” ha scritto, fra l’altro, “La galassia Gutemberg”, “Il passaggio interiore” e “Dall’occhio all’orecchio”.
È stato lui a “inventare” i termini “villaggio globale” per indicare l’interdipendenza che ci lega a livello planetario.
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