Grecia e democrazia, Pericle, Idee politiche di ieri e di oggi

Ho ripescato questo post che mette a confronto il modo di fare politica degli ateniesi con quello dei politici attuali e l’ho arricchito con le considerazioni di Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Matteo Renzi e un video di Paolo Rossi. Buona lettura e buona visione!

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 431 a.C. (*)

Tratto da Tucidide, Storie, II, 34-36

 La vera anomalia italiana non è Silvio Berlusconi ma sono i pm comunisti e i giudici comunisti che da quando Berlusconi è entrato in politica hanno deciso di aggredirlo con innumerevoli iniziative.
Silvio Berlusconi – 2009 
berlusconi, Idee politiche di ieri e di oggi Idee politiche di ieri e di oggi, Roberto Maroni

 

Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge. Questi vengono perché è facile arrivare e nessuno li caccia. Ma proprio per questo abbiamo deciso di cambiare musica.

Roberto Maroni – 2009

Idee politiche di ieri e di oggi, Matteo Renzi

Enrico non si fida di me, ma sbaglia: io sono leale. #enricostaisereno, nessuno ti vuol fregare il posto.

Matteo Renzi – 2014

 

Salvini Minniti

Marco Minniti in risposta ai capitribù libici: “Io sono calabrese, e (anche) per la regione da cui provengo conta il sangue“;

Matteo Salvini: #Chiudiamoiporti.

 

Eh sì, la politica è proprio cambiata!

O, forse, sono cambiati i politici?

 

Qui sotto una piccola chicca:  il discorso di Pericle recitato da Paolo Rossi

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