barcone-mare, Italia colpevole

L’Italia è colpevole della morte di 63 persone. Migranti che lo scorso anno sono stati lasciati in mare a morire perché il nostro governo ha iniziato una partita a ping pong con Malta su chi avesse la responsabilità di salvare quelle persone.

Lo ha stabilito il Consiglio d’Europa che ha presentato venerdì il rapporto conclusivo. Dallo stesso, emerge in particolare la gravissima responsabilità italiana che, secondo quanto ha dichiarato la senatrice olandese Tineke Strik, avrebbe dovuto assumere la responsabilità di coordinare le operazioni di soccorso, in quanto primo stato ad aver ricevuto la chiamata di soccorso. Il due aprile l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà il rapporto della senatrice.
Il giovane giornalista Gabriele Del Grande, autore del blog http://fortresseurope.blogspot.it, ha scritto così del suo lavoro: “Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d’Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
Credo che non ci sia molto altro da dire; in futuro si chiederanno come sia stato possibile alla civilissima Italia permetter la morte di centinaia di persone. Oggi assistiamo a questi tragici fatti nello stesso modo in cui assistiamo all’ultima puntata della nostra telenovela preferita, sia essa Beautiful o Un posto al sole. Questa è l’Italia del terzo millennio. Benvenuti nella barbarie.
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