Sulla scrittura, pagina bianca

Una piccola preghiera per esorcizzare la sindrome della pagina bianca 
  

“….pagina bianca, immacolata, perfetta nella sua purezza maestosa e silente. Campo di neve muta e candidissima sulla quale un viaggiatore vuole lasciare le sue impronte e le sue parole per andare lontano.
Bisogna avere il senso dell’oltraggio per avanzare in quel bianco extra strong.
Bisogna dimenticare completamente la vergogna di prendere la parola al cospetto del mondo e pestare con gli scarponi neri d’inchiostro attirati dalla necessità di quel percorso. E quando si è giovani viene facile e si affondano le sillabe nella pagina pulita senza esitare un attimo.
Le frasi si posano facili e violente. I fogli bianchi si sporcano di desideri assoluti di coscienza eccitata. Sono il vuoto in cui inventare il viaggio della salvezza e il libro nasce in pochi mesi.

Ma già il primo giorno tutto è chiaro, deciso, irreversibile”.

Marco Lodoli “Fenomenologia del blocco dello scrittore”

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