rosso-micione

Ecco a voi la storia di Rosso Micione, un’altra delle storie censurate dal sindaco di Venezia. So che il titolo vi fa pensare che non può avere nulla di sbagliato, ma se vi dico che è la storia di un gatto che cova un uovo d’uccello per mangiarselo, sono certa che cambierete idea! Come si fa a scrivere libri del genere?

La storia di Rosso Micione

C’era una volta un gatto. Un gatto rosso.
Si chiamava Rosso Micione

Rosso Micione, con i baffi al vento, se ne andava per i boschi e per i prati, là dove lo portava la curiosità.
Un bel giorno Rosso Micione trovò un uovo.
Rosso Micione lo guardò e lo riguardò, lo fece rotolare con una zampa: era proprio un bell’uovo fresco!

Rosso Micione se lo sarebbe pappato volentieri…
Ma Rosso Micione pensò che per pranzo un uccello sarebbe stato molto meglio di un uovo.
Allora Rosso Micione covò il suo uovo, tenendolo d’occhio per paura di romperlo.

E cric, crac… un bel mattino l’uovo si aprì.
Dal guscio uscì un uccellino piccolo piccolo che cominciò subito a cantare.
Rosso Micione se lo sarebbe pappato volentieri…
Ma Rosso Micione si disse che per pranzo avrebbe preferito un uccello più grosso.
Allora Rosso Micione gli diede da becchettare dei semi di girasole e dei chicchi di grano.

Un giorno l’uccellino, ormai cresciuto, cominciò a volare.
Rosso Micione non riuscì a riacciuffarlo, e guardò, dispiaciuto, il suo pranzo che volava via.

Però l’uccellino ritornò e si posò accanto a Rosso Micione.
Per molto tempo si guardarono l’un l’altro, senza muoversi, senza parlare.
Rosso Micione e l’uccello diventarono veri amici.
Andavano a spasso insieme, si divertivano, ridevano.
Era proprio una bella vita!
Venne la fine dell’estate e l’uccello partì verso paesi caldi.
Ma prima promise al suo amico che sarebbe ritornato presto.

Poi arrivò l’inverno.
Rosso Micione seguiva le impronte degli uccelli sulla neve, senza però ritrovare il suo amico.
Venne il vento di primavera e rosso micione pensò che il suo amico l’avesse già dimenticato.
Rosso Micione si annoiava.

Una mattina Rosso Micione riconobbe vicino a sé il canto di un uccello: era proprio il suo amico che cantava.
Rosso Micione si sentì felice. L’uccello era tornato come aveva promesso.

Ma non era solo! Con lui c’erano un’uccellina e i loro cinque figlioletti. Rosso Micione se li mise sul dorso, uno a uno, e con le piume e i baffi al vento di primavera, se ne andarono tutti insieme per boschi e per prati, là dove li portava la curiosità.

C’era una volta un gatto. Un gatto rosso.
Si chiamava Rosso Micione

La storia di Rosso Micione di Éric Battut

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