Languore, firma Paul Verlaine

Languore di di Paul Verlaine

Languore

Io sono l’Impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi Barbari bianchi
componendo acrostici indolenti in aureo stile
in cui danza il languore del sole.
L’anima solitaria soffre di un denso tedio.
Laggiù, si dice, lunghe battaglie cruente.
Oh, non potervi, così debole nei miei lenti desideri,
oh, non volervi fiorire un po’ quest’esistenza!
Oh, non volervi, non potervi un po’ morire!
Ah, tutto è bevuto! Batillo, hai finito di ridere?
Ah, tutto bevuto, tutto mangiato! Più nulla da dire!
Solo, una poesia un po’ sciocca da gettare nel fuoco,
solo, uno schiavo un po’ frivolo che vi trascura, solo,
una noia di chissà cosa che vi affligge!

Libri di Paul Verlaine

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