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 Le Società di Mutuo Soccorso (SMS) sono nate nel 1800 come forma di aiuto reciproco fra gli operai per ovviare alla mancanza di tutela sociale nel lavoro. Si analizzeranno i loro compiti e le funzioni.

Che cosa sono

Fra il 1700 e il 1800 gli operai, completamente privi di tutele sociali, organizzavano collette,  gestite esclusivamente dal datore di lavoro, per aiutare le persone che si ammalavano. Dal 1848, le Società Operaie di Mutuo Soccorso cominciarono a sorgere numerose, grazie anche allo Statuto Albertino, che permetteva il diritto di adunarsi pacificamente.

 Dato che non era prevista alcuna tutela dei lavoratori, né da un punto di vista previdenziale e assicurativo, né da quello della tutela dagli infortuni, le Società si assunsero il compito di sostenere gli operai e i loro bisogni. In questo furono aiutate dai contributi di borghesi e liberali.

Nel 1886 la legge n. 3818 regolamentò l’attività delle Società di Mutuo Soccorso, dando loro la facoltà di acquisire personalità giuridica. All’art. 1 la legge precisava in modo inequivocabile gli scopi delle società stesse dichiarando che avrebbero dovuto “assicurare ai soci un sussidio, nei casi di malattia, d’impotenza al lavoro o di vecchiaia; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti”. Nel 1862 c’erano in Italia 443 società di Mutuo Soccorso.

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