Programma Lua 2018-2019

Vi invito a studiarvi per bene il programma previsto per il biennio 2018-2019 dalla Libera Università dell’Autobiografia. Non solo per l’interesse nei confronti della scrittura di sé, ma anche per scoprire un posto magico come Anghiari, dal quale sarete sicuramente stregati, come succede puntualmente a tutti quelli che hanno l’occasione di andarci.

 Lua programma 2018-2019

Questo è il libretto con il programma completo da scaricare.

La Libera Università dell’Autobiografia (per gli amici, LUA), propone una scuola triennale che prende il nome dalla Musa della Memoria Mnemosyne. È la scuola che anch’io ho frequentato, ormai 15 anni fa. Ogni anno si approfondisce un aspetto particolare della metodologia autobiografica. Il primo anno si comincia con Graphein; il secondo anno si può scegliere fra Morphosis Mnemon, Mimesis, Ta Eis Eauton o Epimeleia; il terzo anno  Klinè e Biblos.

Mnemosyne – La Scuola triennale di scrittura autobiografica e biografica della LUA
Graphein – Primo anno propedeutico

Graphein è l’inizio dell’avventura anghiarese in termini di scuola. Offre un percorso di auto-formazione, una messa in ricerca della propria esistenza, in una logica di trasformazione, di presa in cura della propria storia e ri-significazione di questa storia che ci appartiene fin dalle origini.

Il primo livello dura nove mesi, un tempo simbolico. Le persone in questo percorso verranno accompagnate nell’esperienza della scrittura della propria autobiografia. E’ un percorso che si snoda in 4 laboratori: a gennaio, febbraio, maggio e settembre, ciascuno con una propria struttura, ma che, nella loro totalità, sono pensati per rispettare una gradualità nel processo di avvicinamento alla scrittura di sé. Scrivere di sé, della propria autobiografia, ha bisogno di delicatezza, di tempo, di raccogliere, in un primo tempo, gli indizi e le tracce, per poi avvicinarsi ad una possibile sceneggiatura, e spostarsi su un significato più ampio che ha avuto la scrittura, giungendo ad un epilogo riflessivo.

Gennaio è il laboratorio in cui si è invitati a raccogliere tracce, a stare con la memoria che si risveglia, che si riattiva, a dissodare il terreno della memoria individuale. Febbraio è il laboratorio in cui il pensiero narrativo tesse tra loro i ricordi, dando ad essi una forma, verso la sceneggiatura della propria storia. Maggio vede la ‘fecondazione’ del pensiero autobiografico e l’arricchimento della parola scritta per poi approdare alla stesura della propria autobiografia nel laboratorio di settembre.

Nella metodologia della Libera si lavora ‘individualmente insieme’. Individualmente in quanto ciascuno scriverà da solo, insieme grazie ai momenti corali di condivisione, sospendendo il giudizio, in una dimensione di ‘ascolto attivo’. Alla Lua si può imparare a stare nel silenzio, ed è proprio dal silenzio, da questa postura esistenziale, che nasce il dialogo interiore, il raccoglimento che ci aiuta a scrivere di noi.

Erving Polster ha scritto un libro dal titolo “Ogni vita merita un romanzo”. Credo sia un titolo significativo: le pagine della nostra storia formano un intreccio unico, affascinante e irripetibile. Comprenderne il senso, nel corso propedeutico Graphein, è una forma di autocura straordinaria ed efficace.

Donatella Messina

Anghiari, proposte estive della Lua

Morphosis Mnemon – Secondo anno – Corso avanzato

Scrive W. Benjamin che “A differenza della narrazione a stampa, la narrazione orale non si può fare da soli, richiede qualcuno presente, che ascolti, qualcuno che accolga il nostro racconto.” Il percorso Morphosis Mnemon permette di imparare ad accogliere le storie di vita degli altri, attraverso un percorso che forma ad apprendere la cura, l’attenzione, la preparazione necessarie a guidare e facilitare percorsi di laboratorio autobiografico, intrecciandole con la delicatezza, l’ascolto attento della singola parola, dello sguardo, del gesto che insieme declinano le competenze necessarie a raccogliere oralmente storie di vita per poi trasmetterle.

Nel corso degli anni uno degli aspetti fondamentali per la promozione della cultura autobiografica è stata la possibilità di realizzare laboratori di scrittura autobiografica e raccolte di storie di comunità in vari contesti (scuole, luoghi di cura, luoghi di detenzione, case di riposo, organizzazioni sindacali, aziende) e territori, condotti da persone formatesi alla scuola della LUA.

Il corso, che inizierà l’8 febbraio 2018 (ricordiamo che ci sono ancora posti disponibili), prende avvio dall’elaborazione dei propri desideri, dei propri interessi, delle prospettive e opportunità nel proprio ambito professionale e personale e verte attorno a contenuti specifici quali: ideare, programmare e condurre un laboratorio autobiografico, sperimentare l’ascolto autobiografico e biografico, realizzare la raccolta di una storia di vita, progettare interventi di promozione e valorizzazione dell’autobiografia nei territori e nelle comunità.

Come ogni corso della scuola Mnemosyne, anche Morphosis Mnemon richiede impegno e alterna il lavoro effettuato in aula ad una parte esperienziale da realizzare in autonomia sotto la supervisione attenta di chi conduce.

Una delle corsiste dell’ultima edizione ha così descritto Morphosis Mnemon: “Per entrare nella storia dell’altro, ascoltandola, custodendola, onorandola, che sia con un colloquio narrativo o con un laboratorio di scrittura, è una storia personale che confluisce in una storia collettiva. Animandola!”.

De-costruire, Anghiari

Mimesis – Secondo anno – Corso avanzato

“L’uomo ha bisogno dell’immaginario oltre che dell’accaduto e del reale… del possibile oltre che del vero, di ciò che è stato tralasciato e che sarebbe potuto essere oltre a quello che è stato. Tutti ci consideriamo come il risultato delle nostre esperienze, di ciò che abbiamo ottenuto, di ciò che è accaduto e che abbiamo realizzato e dimentichiamo che il nostro percorso si compone anche delle nostre perdite, dei nostri rifiuti, dei nostri desideri insoddisfatti, delle nostre omissioni, delle possibilità che non si sono realizzate, dei sogni, delle paure, dei progetti falliti, di ciò che abbiamo abbandonato e che ci ha abbandonato. Siamo fatti in ugual misura di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere. Ed è la finzione a raccontarci tutto questo” (Javier Marias, Domani nella battaglia pensa a me)

La citazione di Marias riassume la filosofia di Mimesis.
Nella prima parte del corso si centra l’attenzione sugli intrecci tra il pensiero autobiografico e l’immaginazione, dimensioni mentali che non sono alternative e inconciliabili, ma si possono incontrare in modo da fornire una rappresentazione di sé duttile, aperta al possibile e ispirata al concetto di leggerezza ben descritto da Calvino nelle sue Lezioni americane.
Per raggiungere questo obiettivo verranno proposti esercizi di scrittura mirati, che prendono spunto da aspetti tecnici della narrazione. Focalizzando l’obiettivo di volta in volta sul ritmo, sullo stile, sui personaggi, sulla trama, sui dialoghi e su altre componenti del racconto, i corsisti impareranno a spostare il proprio punto di vista su di sé per osservarsi da prospettive inedite, per elaborare alcune emozioni e per aprirsi a una dimensione ispirata alla dimensione contemporaneamente seria e leggera del gioco.

La seconda parte di Mimesis è articolata a sua volta in due incontri.
La parte introduttiva sviluppa i temi della vocazione, del rapporto tra tecnica e visione nella costruzione dell’opera narrativa, della scrittura per frammenti e indizi.
Il corso poi si sviluppa seguendo la traccia della Odissea: la struttura, Ulisse principe della narrazione, i temi. I temi della Odissea sono quelli essenziali della vicenda umana : il viaggio, l’ Altrove-dio-il cosmo, l’Alterità-gli incontri-i personaggi, la nostalgia-il ritorno, il Male-Troia-la strage, l’Ade-il dialogo con i morti, l’Amore-Penelope, la narrazione, la parola.
Ciascun tema viene introdotto, con sostegno bibliografico, e affrontato con scritture stimolate da suggestioni appropriate. Segue la lettura condivisa degli scritti.

Il corso termina a giugno. Durante l’estate i partecipanti scriveranno un racconto che verrà depositato presso la LUA e riceverà una restituzione scritta ad opera del gruppo dei lettori.

“L’unico vero viaggio sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno di essi vede, che ciascuno di essi è.” (Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Gian Luca Barbieri – Vincenzo Todesco

Anghiari

Epimeleia – II Anno – Corso Avanzato

Cura di sé per la cura degli altri
imparare a donarsi tempo per saperlo ridonare
a cura di Giampiero Comolli, Mariagrazia Comunale, Antonio Zulato

(…) Noi non siamo in cammino,
noi siamo la via che andiamo camminando.
XIX – A TEMPO E LUOGO- A. Andreotti

Esiste una trama meravigliosa del linguaggio, un intreccio emozionante tra pensiero e parola, che può essere scoperto attraverso l’ascolto dialogante del ragionare filosofico. Esiste una quiete del mondo, una calma nascosta delle cose, che può essere contemplata e accolta attraverso l’attenzione premurosa della pratica meditativa. Esiste una possibilità sottaciuta del respiro, una metamorfosi del corpo e della voce, un vibrare latente della parola nella voce che possiamo riscoprire e far risuonare. Dunque filosofia, meditazione, propedeutica della parola: grazie all’incontro con queste discipline, il percorso di Epimeleia ci aiuta a scoprire come la cura sia una pratica di raccoglimento e accudimento di quelle parti originarie, troppo spesso mortificate del nostro essere, coltivando le quali ci apriamo a una disponibilità amorevole e lieta verso gli altri e verso il mondo. Quattro laboratori che muovono all’ascolto, al silenzio, alla scrittura, al corpo della voce nella reciprocità e nel dialogo naturale tra i vari elementi. Verso una comprensione serena della bellezza e del dolore che attraversano le nostre vite. Per conoscere la cura quale via di consapevolezza e di consolazione.

Anghiari

Ta Eis Heauton – II Anno – Corso Avanzato

Formazione all’autoanalisi personale ed esistenziale

La proposta si prefigge di offrire agli iscritti queste opportunità formative:

  • il miglioramento delle capacità introspettive e autoanalitiche, nonché in merito alla tematizzazione dei contenuti;
  • la libera narrazione dei propri vissuti sia in coppia, sia nel gruppo;
  • la capacità di stabilire una correlazione tra gli aspetti culturali degli argomenti trattati e la loro pregnanza umana;
  • la capacità di riesaminare il proprio testo autobiografico, di scrivere a se stessi e al proprio interlocutore una lettera di restituzione secondo criteri e modalità suggeriti;
  • la capacità di elaborare testi brevi ad orientamento filosofico, poetico, letterario connessi con le sollecitazioni settimanali ( parole, massime, citazioni, ecc), che verranno inviate via internet a ciascuno dalla tutor ogni lunedì;
  • la capacità di applicare la tecnica autoanalitica ai vissuti del presente, in relazione a particolari atteggiamenti e comportamenti; i quali richiederanno un auto-monitoraggio scritto “quasi” quotidiano avvalendosi di un diario personale in seguito condiviso ad ogni incontro;
  • la capacità di accrescere le attenzioni per tutto ciò che possa affinare la sensibilità alla meditazione, alla contemplazione, all’ascolto e al rispetto delle parole dell’ altro.

storia del primo maggio, Canterò

Klinè – III Anno – corso di specializzazione per consulenti in scrittura autobiografica

Klinè è corso di specializzazione che, nella prospettiva di formazione della Libera Università dell’Autobiografia, segna il passaggio dalla cura di sé al prendersi cura dell’altro, aperto a coloro che abbiano concluso, a prescindere dall’edizione, i corsi avanzati Ta eis heauton o Epimelia.

Le formule e i contenuti delle metodologie autobiografiche sono qui rivisitate secondo il focus della relazione d’aiuto, non più autodirette (Graphein), volte all’autonalisi (Ta eis heauton) o alla cura di sé (Epimeleia). Quel costruire e decostruire la propria storia, il darsi forma accettandone la precarietà, l’indagare le proprie zone d’ombra per affrontare i disagi o potenziare i talenti, sperimentati su di sé negli anni precedenti della scuola Mnemosyne qui si mettono al servizio, si reclinano verso la storia dell’altro.

Kliné (reclinarsi al letto del malato) trae infatti ispirazione dal metodo clinico che ci deriva dalla medicina antica per indicare una forma di cura personalizzata, prolungata nel tempo, intima, vigile, attenta alla storia dell’altro.
Nella traiettoria della formazione degli adulti di indirizzo autobiografico, Klinè è volto a formare figure esperte e specializzate nella consulenza a persone di ogni età in disagio e fragilità esistenziale, in sofferenza, transizioni nelle fasi della vita, o che si trovino ad affrontare eventi critici, le quali intendano – ma ne siano impedite, impreparate o incapaci senza un aiuto – scrivere la loro storia di vita, per lasciare traccia di sé, per riprendere parola in prima persona, per lenire il dolore nel presente, dare senso e significato al passato, volgere sguardi verso il futuro.

La consulenza autobiografica trova due distinti campi di applicazione. Da una parte si rivolge a singole persone in situazione di fragilità esistenziale, in un ambito professionale o di volontariato, più specificatamente consulenziale. Dall’altra, il consulente autobiografico interviene – in autonomia o in affiancamento ad altri professionisti della cura – con gruppi ristretti di persone che si trovino ad affrontare, condividere, attraversare criticità esistenziali ove gli elementi autobiografici possono trovare conforto, aperture e nuove direzioni di senso nella condivisione della comune esperienza.

Ricordi anghiaresi, festival autobiografia 2014

Biblos – III anno – Corso di Specializzazione

Certe letture rianimano. Certi scritti rianimano… il libro permette di scendere al fondo di sé, di restaurare il proprio intimo, di rilanciare in noi il desiderio…l’ essenziale è comunque che il libro ci scuota.”
Régine Detambel

Biblos è un corso avanzato di terzo livello che si rivolge a chi, dopo aver acquisito le metodologie di scrittura autobiografica coltivate alla LUA, intende promuoverne la cultura, inserendo le proposte laboratoriali in un contesto più ampio e articolato che comprenda media diversi, pur sempre a partire dal libro stampato.
Biblos porta l’attenzione ai testi nella loro complessità: ne scopre i diversi generi (dal romanzo alla saggistica, dalla poesia al documento memorialistico o alla fiction, ecc.), per comprendere come noi leggiamo e quali possano essere i significati che le narrazioni lasciano dentro di noi.
Biblos pone l’attenzione sulla relazione individuale, di gruppo e collettiva che si instaura con il libro e la sua lettura; sui luoghi e le modalità attraverso i quali avviene l’incontro con il libro; su come la promozione del libro e della lettura ci offrano ogni volta suggestioni per scrivere di noi stessi, per sperimentare altre forme letterarie e stilistiche.
Biblos sviluppa competenze specifiche per individuare nuovi possibili destinatari delle nostre proposte, per intercettare i contesti, in cui il piacere della scrittura passa attraverso quello della lettura, per allargare la rete dei possibili incontri e favorire gli scambi tra esperienze diverse.
Nei laboratori saranno affrontati argomenti quali: filosofia e letteratura, i generi letterari, la biblioterapia, l’econarrazione, la voce come portatrice di parole, la poesia, letteratura e psicoanalisi, il gesto della lettura, l’interpretazione dei testi con particolare riferimento ai generi autobiografici. Si costruirà una biblioteca autobiografica, sarà dato spazio a esercitazioni per presentare e promuovere libri, saranno simulate situazioni di promozione alla lettura, saranno promosse indagini conoscitive delle diverse realtà territoriali. Si leggerà e si scriverà di noi e di altri. Si discuterà, sulla base di esperienze significative, come portare lettura e scrittura nelle carceri, nei servizi sanitari, a domicilio, nelle case di riposo, ecc., in funzione anche della creazione di Circoli di scrittura e cultura autobiografica della Lua.

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