vista

Fate parte anche voi del club degli occhialuti?

Quando andavo a scuola mi dicevano, in puro dialetto veneto: “Quatro oci e do stanghete magna rospi e cavaete” (Quattro occhi e due stanghette, mangia rospi e cavallette).

Ho passato anni con occhiali e lenti a contatto, ho subito interventi ed ora che l’età avanza, non me ne basta più un paio. Insomma, la storia nota a tutti coloro che hanno problemi di vista.
Da qualche tempo ho sentito parlare del metodo Bates, un medico che ha teorizzato la possibilità di curare i problemi di vista attraverso esercizi finalizzati al rilassamento e alla concentrazione; il metodo permette, secondo il dottor Bates, di non usare gli occhiali. Ho scoperto anche teorie per me sorprendenti, in quanto sostengono che il nostro modo di vedere è una metafora del nostro modo di affrontare la vita: ogni difetto visivo rifletterebbe un modo di guardare al mondo (chi guarda solo se stesso, chi guarda solo gli altri, chi non sa cosa vuole e così via).
Ora ho ricevuto da Marcolibrarsi la proposta di scrivere un post sul  nuovo libro di Giorgio Ferrario: “Migliora la tua vista con la ginnastica per gli occhi“. Eccomi allora a condividere con voi i contenuti di questo testo (con la speranza di vincerne una copia!). Il libro affronta le principali patologie della vista come:

  • cataratta
  • miopia
  • astigmatismo
  • presbiopia
  • ipermetropia
  • secchezza oculare
  • occhi acquosi
  • altre patologie (retiniti, maculopatia, distacco di vitreo e di retina, e così via).

Il libro descrive i rimedi naturali da utilizzare: tabelle, ginnastica oculare, uso dei colori, stile di vita, alimentazione, abitudini salutari, protezione dal sole; è inoltre illustrato il metodo Bates, con tutte le tecniche necessarie dalla ginnastica ai massaggi agli esercizi da utilizzare con l’ausilio di strumenti domestici.

Il dottor Ferrario spiega che il nostro cervello ha costituito una serie di collegamenti fra i neuroni in funzione delle nostre esperienze, fisiche ed emozionali che, col tempo si sono standardizzati. Non sempre però questi collegamenti sono positivi per noi: nel caso dei problemi alla vista, quindi, sarà necessario modificare le strutture fisiche del nostro cervello attraverso il cambiamento delle nostre idee, in modo che il cervello registri la nuova informazione e si comporti di conseguenza… facendoci vedere bene senza bisogno degli occhiali!

Qui l’indice del libro:
Prefazione
1 – Il sistema visivo umano
2 – La vista nella terza età
3 – I principali disturbi visivi della terza età
4 – Riflessioni
5 – Il metodo Bates per i non più giovanissimi
6 – Pratiche generali
7 – Pratiche specifiche per i non più giovanissimi
8 – Consigli utili a tutti. Indicazioni generali e norme igieniche
9 – Programmi e proposte di esercizi
Conclusioni
Bibliografia
Per approfondire l’argomento
Ringraziamenti
Tavole
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