Un rapper scrive a Napolitano, Amir

Nei giorni scorsi si è scatenata sui giornali online e sui social network una guerra di insulti nei confronti del rapper Amir Issaa e del deputato Pd Khalid Chaouki (apparso nel video nella parte di un preside).

Gli amici di Amir si sono attivati immediatamente per sostenerlo ed hanno lanciato l’hashtag #iostoconamir.

Qui sotto potete leggere la sua risposta e gustarvi il video. c’è anche il testo della canzone, molto, molto bella. Buon ascolto e buona riflessione.

Assurdo fare il processo a una canzone accusandomi di fomentare l’odio contro gli Italiani, L’italia è il paese che amo, è dove sono nato e cresciuto, io e i miei familiari. Mia mamma era Italiana e di conseguenza tutta la sua famiglia, da cui ho imparato usi costumi e tradizioni. Per farvela breve sono nato a Trastevere, cresciuto tra la Garbatella e Torpignattara e se dovessi andare in Egitto non saprei come muovermi.

Da piccolo sono andato in una scuola di suore a Testaccio, e nonostante mio padre fosse egiziano e di religione islamica, io non sono musulmano, lo ho detto sempre in tutte le mie interviste, e come si vede chiaramente nel videoclip #IusMusic ci sono tutti i simboli delle principali religioni uno accanto all’altro proprio a sottolineare il rispetto per la libertà e diversità di culto. Inoltre nel video ci sono dei bambini stupendi che stanno crescendo qui e già sono il futuro dell’Italia, sono fan di Totti e alcuni di loro a malapena parlano la lingua del paese d’origine dei loro genitori. Ma di che parliamo?

È  molto facile strumentalizzare il brano, estrapolando solo delle singole parole e slegandole dal contesto, ma il rap è una forma poetica di racconto, e spesso si avvale dell’utilizzo di metafore e “giochi di parole” che vanno interpretati e codificati. Una cosa pensavo fosse esplicita e chiara, l’unico argomento che ho voluto affrontare nel brano è il riconoscimento dello #IusSoli ai figli di genitori stranieri nati qui, un messaggio di integrazione, di modernità e di superamento dei luoghi comuni. Tutto il resto di cui stanno parlando a margine del video e su alcuni media è totalmente fuori contesto.

Non sono un politico, ma, un artista che veicola i suoi pensieri attraverso la musica, l’arte e la creatività. Non ci sono regole scritte, ma ci si muove su territori in cui bisogna avere sensibilità per captare il vero e reale messaggio dietro alla canzone.

L’unico odio intorno a tutta questa storia è quello che la rete sta “vomitando” sotto al videoclip, auspicando la “riapertura dei forni crematori” o consigliandomi di “tornarmene al mio paese di merda”.

È a queste persone che consiglio l’ascolto di tutta la mia discografia per capire con chi hanno a che fare. Non mi sto improvvisando rapper perchè va di moda, e non cerco fama e successo grazie a questa polemica, è da molto tempo che mi espongo e tra le tante esperienze, circa due anni fa sono stato invitato dal presidente della Repubblica (Italiana, non del Marocco) per essere premiato come musicista, grazie alla composizione di una colonna sonora per un film. Vi basta?

Ringrazio chi mi sta inviando messaggi di solidarietà e chi ha fatto nascere spontaneamente su Twitter l’hashtag #iostoconamir.

Pace a tutti / Amir Issaa.

Ius Music (testo)

I miei fratelli sono afro fieri, maghreb e cinesi, filippini con i piedi qua e il sangue da altri paesi, chi ha la madre che lavora nelle case di ignoranti che abbandonano le loro sole in braccio alle badanti. Gente stupida rimasta ancora al medioevo, li sveglio di notte sono l’incubo dell’uomo nero e se il futuro è il nostro lo vogliamo in esclusiva, stanchi di elemosinare diritti e metterci in fila, Da Palermo a Torino scoppierà un casino, se l’Europa è un altra storia se Roma non è Berlino, è la paura di qualcosa che ormai vive qua vicino e non ti salverai in Padania non esiste in nessun libro, Non sono un G2 Italiano col trattino, una Fiat uno col bazooka sul tettino è la storia di un normale cittadino impazzito era clandestino adesso è un assassino.

Questa è Ius Music, Ius Music
Questa è Ius Music, Ius Music
Questa è Ius Music, Ius Music
Non c’è frontiera quando la mia gente parla

Questa è Ius Music, Ius Music
Questa è Ius Music, Ius Music
Questa è Ius Music, Ius Music
Orfano di quest’Italia un superstite resto a galla

La mia non è una razza la mia è una tribù quelli sempre al centro del mirino è questa la mia crew, la mia gente stanca di essere accusata di essere considerata il pericolo dentro casa
amici laureati fermati da uno con la terza media umiliati e maltrattati, e non c’è scusa quando l’ignoranza parla se qua l’essere Italiano è solamente sulla carta, Se ti senti fuori luogo in questa situazione, e diventi uno straniero nella tua nazione, stessa lingua stessa rabbia stesso cibo, siamo nella stessa merda non sono io il tuo nemico, siamo scacchi nella stessa battaglia noi orfani superstiti fratelli d’Italia, oltre i muri le frontiere e i confini Balotelli faccio gol e sono tutti felici.

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