violenza domestica

In principio fu Lisistrata, che, nella commedia di Aristofane, per far cessare la guerra fra Atene e Sparta, convinse le donne a fare lo sciopero del sesso.

Questa modalità, che potremmo definire una forma di nonviolenza attiva, è stata ripresa dalle donne della Liberia nel 2003, del Kenya nel 2009 e del Togo nel 2012. Tutte hanno fatto lo sciopero del sesso, da una settimana a tre mesi, per far cessare la guerra nel loro Paese.

Avevo scritto nei giorni scorsi di due importanti iniziative legate alla Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si terrà il 25 novembre. In questo post volevo raccontarvi che cos’è, come è nato e cosa si propone lo sciopero delle donne, sciopero che  si differenzia da quello promosso da Lisistrata.

Tutto è cominciato grazie a tre donne: Barbara Romagnoli, Tiziana Dal Prà e Adriana Terzo.
trio-sciopero delle donne

Il nostro baldo trio, nello scorso giugno, ha inviato una lettera a tutte le donne, proponendo uno sciopero di 24 ore delle donne per dire no alla violenza.

Ora i mesi sono passati e la data si avvicina: in tutta Italia sono sorti gruppi e comitati di donne che si stanno attivando per organizzare varie iniziative per quel giorno. A tal proposito
dicono le organizzatrici: “Ma è fondamentale che il 25 novembre ci sia un segno forte, visibile, che richiami l’attenzione anche di chi non ha ancora sentito parlare
dello Sciopero delle donne. Facciamoci vedere! E ricordate a tutt@ che abbiamo scelto il 
rosso perché è il “colore dell’energia, di chi non abbassa la
testa, di chi grida forte il proprio dissenso
“.

Relativamente alle modalità Abbiamo pensato di organizzare lo “Sciopero” su tre azioni congiunte e/o separate (l’una non esclude le altre tenendo conto che a fine settembre contiamo di
fare il punto su come procedere con le varie organizzazioni e le associazioni che hanno aderito).

1. Lenzuola e/o pezzi di stoffa rossi esposti dai balconi e/o dalle finestre

2. 15 minuti di silenzio, in piedi, interrompendo qualunque attività di lavoro si stia svolgendo

3. Manifestazioni territoriali di piazza organizzate localmente (con eventuale corteo)

Quindi ogni donna potrà scegliere che cosa fare: sarà sufficiente anche solo un pezzo di stoffa rossa fuori dalla finestra per far riflettere i passanti.

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