Luciana ed Enzo

Luciana ed Enzo, sandricensi, 43 anni di matrimonio, raccontano la loro esperienza nel volontariato, cominciata con oltre 35 anni di passione comune nell’hockey, continua in una miriade di attività diverse a favore della comunità.

Luciana da anni è attiva nel commercio equo e solidale, mentre Enzo fa parte dell’associazione Ugualmente Abili, è membro del consiglio di amministrazione della casa di riposo e, con altri due volontari, si occupa della consegna pasti agli anziani soli del territorio.

Luciana ed Enzo non amano raccontarsi, hanno accettato di farlo solo perché le associazioni di cui fanno parte hanno bisogno di nuovi volontari e sperano, con la loro esperienza, di invogliare altri a mettersi a disposizione.

Luciana racconta: «Dopo aver passato 35 anni a rattoppare calzini, lavare maglie, fare torte e tenere la contabilità dell’associazione hockey Sandrigo, ora sono responsabile della locale «Bottega del Mondo»; siamo tutti volontari e mandiamo avanti questa forma di commercio alternativo che pone particolare attenzione ai diritti dei lavoratori, al pagamento del giusto prezzo ai coltivatori e alla trasparenza nei confronti dell’acquirente».

Enzo: «Io sono entrato nell’hockey prima come giocatore, poi come dirigente. Ugualmente Abili è nata una decina di anni fa. Col tempo siamo cresciuti, acquisendo una notevole esperienza relativamente alla legislazione sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo ha permesso all’associazione di mettersi a disposizione dell’amministrazione per suggerimenti e consigli nel momento in cui devono fare modifiche alla viabilità. I soci ipovedenti e in carrozzina spiegano quali sono le difficoltà che trovano nel percorso, suggerendo le modifiche che permetteranno di muoversi in sicurezza.

Un’altra iniziativa che portiamo avanti è la sensibilizzazione nelle scuole, dove periodicamente svolgiamo attività con le classi, organizzando anche partite in cui gli studenti normodotati si mettono in carrozzina contro una squadra di giocatori disabili, scoprendo così quanto sia difficile muoversi con la carrozzina.

In accordo con l’amministrazione comunale è stata istituita la figura del “vigile in carrozzina”, ruolo ricoperto dal socio Elvio: il suo compito è verificare che le persone non parcheggino negli spazi dedicati ai disabili, nel qual caso predispone un avviso che lascia sull’auto. Non può, invece, comminare multe.

L’ultima iniziativa è la distribuzione ai soci che ne hanno bisogno, in accordo con il distretto sanitario, di carrozzine, deambulatori e comode. L’associazione supporta i soci nei periodi di attesa dell’ausilio da parte del distretto (da 15 a 40 giorni), quando lo stesso necessita di riparazioni, o per chi ne ha la necessità ma non lo può ottenere. Si tratta sempre di comodati provvisori, che sono periodicamente rivisti in modo da permetterne l’utilizzo a rotazione a tutti i soci che ne fanno richiesta.

Per quanto riguarda la consegna dei pasti a domicilio è un’attività che mi piace moltissimo, perché mi arricchisce: gli anziani a cui porto il pasto mi aspettano, spesso hanno bisogno di scambiare una parola.

Ora che l’ex hotel Ginia è stato chiuso e non abbiamo più il prezioso supporto dei richiedenti asilo che tenevano pulito il parco, abbiamo estremo bisogno di volontari anche nella casa di riposo, oltre che in tutte le altre attività».

Rielaborazione dell’articolo pubblicato nel settimanale Schio & Thiene Week il 29.12.2018

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.