Chiarezza, logo Sprar, Grigion uomo giusto

Quando ho letto che Nicola Grigion è il nuovo coordinatore per il Nordest dei progetti SPRAR (Sistema di protezione per i rifugiati e richiedenti asilo), sono rimasta incredula e piacevolmente sorpresa pensando: “Possibile che, almeno una volta, mettano una persona in gamba in un posto del genere?”. Nicola infatti è attivo da anni nel campo dell’immigrazione e dell’accoglienza; è fra gli animatori del Progetto Melting Pot Europa, di Razzismo Stop ed altre realtà simili.

Mi sono dovuta ricredere subito. E devo dire che la vicenda è surreale. Allora ho letto questo: “Alla luce delle quotidiane polemiche sull’accoglienza dei profughi da parte del sindaco Massimo Bitonci e dell’amministrazione comunale di Padova, appare incredibile che un incarico così rilevante sia stato assegnato con tanta leggerezza, visto che Bitonci fa parte del direttivo dell’Anci e che l’assessore alla sicurezza Maurizio Saia appartiene alla stesso schieramento politico del ministro Angelino Alfano. Il sistema Sprar svolge un ruolo delicato nell’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo e dev’essere affidato a persone competenti e in regola con le norme in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni” e ho pensato a una lotta tutta interna alla Lega che ora, con la fuoriuscita di Tosi e le elezioni regionali in Veneto, si scanna per i voti. E invece scopro che le proteste arrivano dal PD!

E non si sono limitati a protestare e rilasciare dichiarazioni allarmate ai giornali, ma hanno anche presentato una interrogazione parlamentare!

Si è quindi attivata la società civile e, chi conosce Nicola, ha scritto un appello a suo favore. Appello a cui anch’io ho aderito e che pubblico qui sotto, unitamente alle dichiarazioni dell’Asgi (Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione):

In merito alle informazioni apparse sugli organi di stampa a seguito  dell’interrogazione parlamentare relativa all’affidamento dell’incarico di tutor nel Sistema di protezione per i rifugiati e richiedenti asilo (SPRAR) nel Triveneto a Nicola Grigion, come ASGI riteniamo infondata ogni preoccupazione nei confronti  di un professionista che lavora da anni nell’ambito delle tematiche migratorie e che da sempre ha dato prova di grande professionalità, equilibrio e approfondita conoscenza della normativa in tema di accoglienza e protezione internazionale .
A.S.G.I. – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione

 

PER UN’ACCOGLIENZA CON DIGNITÀ E TRASPARENZA,

NICOLA GRIGION È L’UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO

Abbiamo appreso dalla stampa di un’interrogazione parlamentare che solleva il “caso” della presunta incompatibilità di Nicola Grigion con l’incarico di Tutor territoriale per il Servizio Centrale SPRAR nel Veneto, nel Trentino Alto Adige e nel Friuli Venezia Giulia.
In un contesto in cui le Pubbliche Amministrazioni sono spesso toccate da casi reali di corruzione, concussione e vari abusi, reati per cui è prevista l’inconferibilità dell’incarico secondo la legge, riteniamo invece che questa scelta, che ad alcuni risulta scomoda, rappresenti una garanzia.

nicolagrigion, uomo giusto

Intendiamo perciò esprimere il nostro sostegno a Nicola Grigion, che abbiamo conosciuto e potuto apprezzare nel corso degli anni come direttore del Progetto Melting Pot Europa ed esperto di immigrazione e asilo, per le sue inchieste giornalistiche e per le sue battaglie per i diritti dei rifugiati.
Sarebbe inaccettabile se l’incarico che ha ottenuto, dopo una selezione che ha rigorosamente valutato il suo curriculum e le sue qualifiche, fosse posto in questione sulla base di un’evidente discriminazione politica.
Esprimiamo inoltre il nostro pieno sostegno al Servizio Centrale Rifugiati che, selezionando il suo profilo, ha dimostrato di voler monitorare e supportare con decisione, trasparenza e competenza, i progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, che rappresentano un modello di accoglienza da riprodurre, proprio per prevenire e combattere malversazioni e infiltrazioni – come purtroppo segnalato da inchieste giudiziarie quali “Mafia Capitale” – di chi sulla pelle dei rifugiati ha voluto speculare.

Padova, 22 maggio 2014

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