maruf e il dromedario

Maruf e il dromedario è una fiaba dalla Tunisia:

 C’era e non c’era, in tempi non lontani, un uomo di nome Maruf, che per procurarsi un po’ di denaro era capace di qualunque imbroglio, Maruf non possedeva altro al mondo che un dromedario di nome Giamal, intelligente quanto un uomo e forse anche di più, tanto che il suo padrone, era riuscito a insegnargli un bel trucco.
Le cose andavano così: Maruf portava il suo dromedario in città e lo vendeva a buon prezzo. Poi l’animale seguiva il nuovo padrone, restava con lui per una settimana e un bel giorno scappava via e tornava dal vecchio proprietario. Dopo un po’ Maruf lo vendeva di nuovo e così guadagnava ancora. Ormai, con questo sistema, il dromedario era passato per le mani di una ventina di compratori, ritrovando ogni volta la strada di casa.
Giamal, però, tornava dal padrone sempre più in malavoglia perché Maruf non era per niente gentile e, oltre a insultarlo continuamente, ogni tanto gli allungava anche qualche bastonata.
Una volta che il dromedario tornò a casa dopo ben cinque settimane, il padrone lo accolse peggio del solito;
“Sei qui, finalmente, bestiaccia! Adesso ti insegno io!” E cominciò a suonargliele di santa ragione.
Giamal non ci fece troppo caso perché si sa che i dromedari hanno la pelle dura, finché Maruf gridò:
“Brutta bestia, sei peggio di un asino!”
Ora tutti sanno che i dromedari detestano gli asini e li considerano animali stupidi e ridicoli, perciò Giamal si sentì profondamente offeso e si disse:
“Asino a me! Ma se ho una delle più belle gobbe di tutto il deserto, se trotto più veloce di un cavallo! Questa Maruf me la paga, lo giuro sui peli della mia coda!”
Il giorno dopo Maruf portò il suo dromedario al mercato e lo vendetta di nuovo.
Stavolta però lo aspettò inutilmente, perché Giamal non tornò più. Preso la strada del deserto e se ne andò fra le dune di sabbia dorata in cerca di avventure.

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