Eduardo Galeano, El miedo manda

El miedo manda

Dopo Tiempos oscuros, pubblico oggi un altro interessante brano dello scrittore Eduardo Galeano; nel video allegato, potrete ascoltare il brano dalla sua viva voce. Buona lettura, buon ascolto e buona riflessione!

El Miedo Manda

Habitamos un mundo gobernado por el miedo, el miedo manda, el poder come miedo, ¿qué sería del poder sin el miedo? Sin el miedo que el propio poder genera para perpetuarse.

El hambre desayuna miedo.
El miedo al silencio que aturde las calles.
El miedo amenaza.
Si usted ama tendrá sida.
Si fuma tendrá cáncer.
Si respira tendrá contaminación.
Si bebe tendrá accidentes.
Si come tendrá colesterol.
Si habla tendrá desempleo.
Si camina tendrá violencia.
Si piensa tendrá angustia.
Si duda tendrá locura.
Si siente tendrá soledad.

La paura comanda

Noi abitiamo in un mondo governato dalla paura, la paura comanda, il potere alimenta la paura. Cosa sarebbe il potere senza paura? Senza la paura che il potere stesso genera per perpetuarsi.

La fame nutre la paura.

La paura del silenzio che stordisce le strade.

La paura minaccia.

Se ami, avrai l’AIDS.

Se fumi avrai il cancro.

Se respiri sarai contaminato.

Se bevi, avrai incidenti.

Se mangi avrai il colesterolo.

Se parli resterai disoccupato.

Se cammini subirai violenza.

Se pensi sarai angosciato.

Se dubiti, diventerai pazzo.

Se ti emozioni resterai solo.

El Miedo manda

 

 

 

 

 

 

El Miedo Global

Los que trabajan tienen miedo de perder el trabajo.
Y los que no trabajan tienen miedo de no encontrar nunca trabajo.
Quien no tiene miedo al hambre, tiene miedo a la comida.
Los automovilistas tienen miedo a caminar y los peatones tienen miedo de ser atropellados.
La democracia tiene miedo de recordar y el lenguaje tiene miedo de decir.
Los civiles tienen miedo a los militares. Los militares tienen miedo a la falta de armas.
Las armas tienen miedo a la falta de guerra.
Es el tiempo del miedo.
Miedo de la mujer a la violencia del hombre y miedo del hombre a la mujer sin miedo.
Miedo a los ladrones y miedo a la policía.
Miedo a la puerta sin cerradura.
Al tiempo sin relojes.
Al niño sin televisión.
Miedo a la noche sin pastillas para dormir y a la mañana sin pastillas para despertar.
Miedo a la soledad y miedo a la multitud.
Miedo a lo que fue.
Miedo a lo que será.
Miedo de morir.
Miedo de vivir.

La Paura universale
Coloro che lavorano hanno paura di perdere il loro lavoro.
E coloro che non lavorano temono di non trovare mai lavoro.
Chi non ha paura della fame, ha paura del cibo.
Gli automobilisti hanno paura di camminare e i pedoni hanno paura di essere investiti.
La democrazia ha paura di ricordare e il linguaggio ha paura di dire.
I civili hanno paura dei militari. I militari hanno paura della mancanza di armi.
Le armi hanno paura della mancanza di guerra.
È il tempo della paura.
Paura della donna per la violenza dell’uomo e paura dell’uomo per la donna senza paura.
Paura dei ladri e paura della polizia.
Paura della porta senza una serratura.
Del tempo senza orologi.
Del bambino senza televisione.
Paura di notte senza pastiglie per dormire e di mattina senza pastiglie per svegliarsi.
Paura della solitudine e della paura della folla.
Paura di ciò che era.
Paura di ciò che sarà.
Paura di morire.
Paura di vivere.

Indicios

No se sabe si ocurrió hace un rato o hace siglos o nunca.
A la hora de ir a trabajar un leñador descubrió que le faltaba el hacha.
Observó a su vecino. El vecino tenía todo el aspecto de un ladrón de hachas. Estaba claro: la mirada, los gestos, la manera de hablar.
Unos días después el leñador encontró el hacha que había perdido. Y cuando volvió a observar a su vecino, comprobó que no se parecía para nada a un ladrón de hachas, ni en la mirada ni en los gestos ni en la manera de hablar.

 

Indizi

Non si sa se sia successo qualche tempo fa o secoli fa o mai.
Al momento di andare a lavorare un boscaiolo scoprì che gli mancava l’ascia.
Osservò il suo vicino. Il vicino aveva tutto l’aspetto di un ladro d’ascia. Era chiaro: lo sguardo, i gesti, il modo di parlare.
Qualche giorno dopo il boscaiolo trovò l’ascia che aveva perso. E quando guardò di nuovo il suo vicino, verificò che non assomigliava affatto a un ladro d’ascia, né nello sguardo, né nei gesti, né nel modo di parlare.

El Miedo manda, Eudardo Galeano

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