Ho già avuto modo di scrivere a proposito dell’iniziativa della trasmissione radiofonica Caterpillar “M’illumino di  meno”. Purtroppo, nonostante siano passati altri tre anni, la situazione-sponsor 2015 è invariata. Caterpillar si ostina ad accettare la sponsorizzazione dell’Eni, nonostante nello scorso ottobre i suoi dirigenti siano stati indagati per tangenti.

Trovo oltremodo “coraggioso”, per un’iniziativa che è finalizzata a favorire il risparmio energetico, accettare soldi da un’azienda i cui responsabili sono inquisiti. Senza contare ovviamente, l’altro aspetto, legato al rispetto dell’ambiente e dei diritti umani in Nigeria su cui non si può certo dire che Eni…

Il grande scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, ucciso nel 1995 con la complicità dell’azienda petrolifera Shell, affermava:

 “Tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale”.

Lo stesso discorso vale per l’Expo 2015, che vede fra i suoi sponsor nientemeno che Nestlè e Coca-Cola. Personalmente sto boicottando queste aziende da moltissimi anni. La prima perché convince le donne dei Paesi in via di sviluppo a desistere dall’allattamento al seno; la seconda per la totale mancanza di tutela dei lavoratori in varie parti del mondo e per il dubbio che sia stata indirettamente coinvolta nell’uccisione di sindacalisti in Colombia.

In tutto quello che si fa è necessario applicare la coerenza, altrimenti è inutile! Sarebbe come fare propaganda per la Pace e farsi sponsorizzare dalla Beretta! E infatti Gandhi, profeta della nonviolenza, sosteneva che:

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c’è tra seme e albero.

Buona riflessione a tutti!

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