Ebbene, in un paio di giorni la situazione si è capovolta: la gravissima crisi istituzionale italiana è scomparsa per lasciare posto al nuovo governo: Simsalabim e la magia è fatta!

Dall’impeachment, siamo passati a Cottarelli che ha fatto un viaggio di andata e uno di ritorno (ricevere il mandato esplorativo e restituirlo), alla notizia che Di Maio ha cambiato idea (fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta…) e, alla fine, ha dato vita con Salvini al governo del cambiamento, quello che ci renderà tutti più ricchi e più felici con la flat tax. Ah no! Scusate, volevo dire, quello che renderà i ricchi più ricchi e più felici ed i poveri più poveri e tristi, visto che dovranno rinunciare a tante cose per aiutarli un po’ di più, ‘sti benedetti ricchi, che tanto sono pochi, loro – sono i poveri ad essere tanti, anzi, troppi!

E poi c’è la fine della pacchia (pacchia che potete vedere esemplificata nella foto più sotto) per gli immigrati, i profughi, gli scafisti, le Ong… Lo ha detto Salvini, il nuovo ministro dell’Interno.

Migrante annegato

Per i clandestini è finita la pacchia, devono fare le valigie, con calma, ma se ne devono andare. Sulle Ong stiamo lavorando e ho le mie idee: quello che è certo è che gli Stati devono tornare a fare gli Stati e nessun vice scafista deve attraccare nei porti italiani.

E noi aspettiamo di vedere cosa farà davvero, aldilà di tanti proclami elettorali. Lui che in parlamento europeo brillava per le continue assenze.

Minniti, invece, si sta ergendo a difensore degli immigrati (lui, quello degli accordi con la Libia; lui, quello dei patti che si sigillano col sangue nella sua terra calabra!).

Intanto, da qualche parte in Italia, una signora si è sentita in diritto di rovesciare il banchetto di un ambulante straniero perché: “Da ieri l’Italia è tornata ad essere nostra”.

Soumayla SackoPoi c’è Soumayla Sacko, un ventinovenne originario del Mali, attivista del sindacato Usb che lavorava nella piana di Gioia Tauro e viveva nella tendopoli di San Ferdinando. Voleva aiutar alcuni compagni e stava raccogliendo delle lamiere abbandonate, ma qualcuno ha deciso che non andava bene. Da una Panda un uomo armato di fucile è sceso ed ha iniziato a sparare, uccidendo Soumayla e ferendo i suoi amici.

A completamento della cronaca di questi giorni c’è un altro naufragio Naufragio coste Tunisiaal largo della Turchia, nel golfo di Antalya: 9 migranti morti, di cui 6 bambini (una vera pacchia, morire in mare eh?). Al largo della Tunisia, invece, sono morte circa 45 persone, forse di più. quelli però, secondo il nuovo ministro dell’interno, sono galeotti. E con questo buona notte e aspettiamo le prossime novità.

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