pecorella

Oggi vi presento un altro libro censurato dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “Ninna nanna per una pecorella”. È una delicatissima fiaba in versi, per bambini dai due anni e mezzo, scritta dalla direttrice della biblioteca Marazza, Eleonora Bellini, con disegni di Massimo Caccia, edita da Topipittori e tradotta anche in spagnolo.

Secondo il sindaco il libro è “sessualmente ambiguo”. Come mai?

Beh… parla di una pecorella che si smarrisce e finisce a dormire nella tana dei lupi. È la stessa mamma lupa ad invitarla così: “Mia pecorella, sola e sperduta, la notte è fredda, il bosco nero. Ti sarò mamma, casa e sentiero. Ti darò sogni di erba e trifoglio, sonno di latte, letto di figlia”. Più ambiguo di così…

Ma poi cosa succede? Semplice, la pecorella si addormenta!

E il libro finisce così: “Chiudete il libro, ma fate pianino. Chiudete gli occhi. Il sonno è vicino”.

Nel video qui sotto la ninna nanna è cantata: buon ascolto!

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