Liberati gli Eritrei, Omicidi nel deserto

Omicidi nel deserto e sequestri in mare

OMICIDI IN EGITTO:

“Li stanno uccidendo a tre e a tre, con l’inesorabile ferocia di chi non considera uomo un uomo d’Eritrea”. È la denuncia del quotidiano Avvenire sulla tragica situazione di decine di ostaggi eritrei in mano a predoni che chiedono per la loro vita ottomila dollari di riscatto.
“Accade al di là dal mare, in un deserto d’Egitto – scrive il quotidiano della conferenza episcopale italiana nell’edizione di ieri – e tocca a eritrei che vengono dalla Libia, e questo non sfida solo la nostra umanità, ma anche quel che resta della nostra memoria storica d’italiani. L’Italia, però, non guarda e non agisce. Non guarda la nostra tv, che pure sa essere spasmodicamente curiosa e attenta di morte. Non guarda, o guarda poco, il mondo dei giornali. Non guardano i grandi della politica europea, anche quando, riuniti proprio a Tripoli, alzando appena un po’ lo sguardo potrebbero sussultare e dire e agire.
“Non guarda la Roma politica – continua il giornale – a parte due voci solitarie di senatrici, e soprattutto non guarda la politica che ha le leve di governo, che più potrebbe, e deve, spendere una parola e un gesto per le decine di ‘respinti’ che in Libia non hanno avuto vita e nel deserto egiziano, ora, sono incatenati e messi a morte. Ma anche per altri 170 eritrei, senza patria e senza asilo. Che il nostro Governo apra gli occhi. Veda e s’impegni per fermare la mattanza, respinga l’ingiustizia”.
ENNESIMO SEQUESTRO:
I libici hanno sequestrato per l’ennesima volta un peschereccio di Mazara del Vallo. Ma la fraterna amicizia fra Berlusconi e Gheddafi conta qualcosa o no?
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