Poste: niente case agli immigrati

La società Poste Italiane spa mette all’asta 23 appartamenti di sua proprietà in una decina di città italiane. Gli appartamenti, però, potranno essere acquistati soltanto da cittadini italiani.

Eppure Poste spa guadagna ogni anno una cifra di tutto rispetto proprio grazie agli immigrati che, per rinnovare il permesso di soggiorno, devono spedire tramite posta una busta che costa loro la bellezza di 30 euro per ogni invio. 
È utile ricordare come si è giunti ai rinnovi alle poste e chi ha deciso la tariffa dei 30 euro da pagare. La convenzione è iniziata nel dicembre 2006 per snellire le procedure. Se vivessimo in uno stato serio, il governo avrebbe chiuso la convenzione da un pezzo per inadempienza grave da parte di Poste spa (e chiedendo anche i danni, visto che il portale è, un giorno sì e l’altro pure, bloccato o malfunzionante). Invece viviamo in Italia dove si applica questa  convenzione subito dopo che Mediolanum ha fatto un accordo con le poste. 
 Per il farraginossissimo meccanismo dei rinnovi alle poste, potete farvi un’idea qui. 
Ecco invece l’attuale costo delle assicurate.
Per tornare al discorso iniziale, relativo alla vendita di case, le stime del ministero sono queste: dal novembre 2006 al dicembre 2010 sono state inviate 1.673.000 buste che, moltiplicate per 30 euro ciascuna fanno la bellezza di 50.190.000 euro.
Complimenti Poste spa, proprio un’offerta personalizzata e completa!
Niente case però e pazienza se, così facendo si va contro la legge…
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