Sergio Mattarella

Ieri sera il Presidente Mattarella ha fatto un discorso che ho davvero apprezzato, rivendicando le prerogative che la Costituzione riserva al Presidente della Repubblica, spiegando tutti i passaggi fatti per tentare di risolvere la crisi, anche la proposta di un altro nome per il Ministero dell’Economia, dicendo, infine, che se si vuole uscire dall’Euro se ne deve parlare apertamente, mentre nel contratto di governo non ce n’è traccia.

Ritengo che il presidente Mattarella abbia ragione. Il suo discorso non fa una piega: qui non si tratta di un nome non voluto e di mercati che comandano in Italia, qui si tratta di due forze politiche incapaci davvero di governare che, in realtà, vogliono andare a nuove elezioni convinte che riceveranno un consenso maggiore. Stanno, cioè, giocando sulla pelle di tutti gli italiani la loro personale partita di ricerca del potere. Ho notato che questo atteggiamento si è fatto maggiormente chiaro in Salvini quando Berlusconi è diventato ricandidabile (Cucù-settete! Il plasticone è tornato!). Sono inoltre convinta che Salvini sappia perfettamente che non sarà mai in grado di espellere i 500mila e passa irregolari come dichiara da tempo. Sono altrettanto convinta che sia lui che Di Maio abbiano una paura blu perché sanno che, se fossero al potere, in realtà dovrebbero fare una finanziaria “lacrime e sangue” e non se ne vogliono assumere la responsabilità. Li vedo come due ragazzetti incompetenti che giocano: solo che stanno giocando con i nostri destini. E quello che succederà nei prossimi mesi sarà che avremo una campagna elettorale segnata dalla violenza, dall’insulto e dall’attacco finalizzato a delegittimare le più alte istituzioni, e la richiesta di impeachment per Mattarella ne è un segnale.

Marco Damilano chiarisce bene molti di questi aspetti nel suo editoriale per l’Espresso. E ci mostra anche quanto le persone siano incattivite, citando una frase sentita a Roma:

Devono tornare le Brigate rosse, fare con lui come fecero con suo fratello…

Quello che ci aspetta è un concreto rischio fascista, aldilà di quello che riuscirà a fare Cottarelli (e qui i nostri avranno modo di addossargli tutta la responsabilità per finanziarie o altre decisioni che dovesse prendere, se riuscirà a formare un governo provvisorio in attesa di nuove elezioni). Siamo nelle mani di due pagliacci che da più di 80 giorni tengono l’Italia in bilico mentre tentano di soddisfare i loro capricci di “statisti” – questo, credono di essere! – sulla pelle di tutti noi.

E quindi:

  1. Per noi i nomi non sono un problema (però si sono impuntati sul nome di Savona);
  2. Mattarella era disponibile ad accettare Giorgetti, numero due della Lega (perché Salvini non l’ha voluto? Non si fida del suo braccio destro?);
  3. L’uscita dall’euro non è mai stata discussa in campagna elettorale e non era neppure nel loro “contratto” (e allora perché tutt’a un tratto è saltata fuori?) -Mattarella l’ha detto chiaramente: “Se volete uscire dall’euro magari è il caso di parlarne chiaramente”.
  4. Accusare Mattarella di “non rispettare la volontà popolare” significa non conoscere la Costituzione. A questo proposito invito a guardare il video qui sotto e ascoltare con attenzione quello che ha detto. #iostoconlacostituzione #Mattarella

Per ora, direi che basta. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Personalmente, sono molto, molto pessimista.

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