Quirra, Sardegna: no radar anti-immigrati

Per permettere alla base militare di Quirra di proseguire la propria attività e le esercitazioni previste, il procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, ha stabilito il dissequestro dei radar presenti nell’area e a suo tempo bloccati.

Ci sarà comunque l’obbligo, da parte dei vertici militari della base, di comunicare l’utilizzo dei radar stessi, proprio per permettere all’autorità giudiziaria di verificarne l’attività e l’eventuale grado di inquinamento.

I dati relativi all’inquinamento dell’area sono di una gravità impressionante; si calcola che il 65% degli allevatori della zona abbia contratto varie forme di leucemia e linfomi negli ultimi dieci anni. Molti animali, inoltre, sono nati con gravissime deformità (si ricorda, a titolo di esempio, l’agnello nato con due teste).

A fronte di questa grave situazione, il governo rifiuta di farsi carico della bonifica dell’area inquinata e del risarcimento promesso ai pastori che hanno perso il lavoro.

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