Lettera Salvini

La scorsa settimana il settimanale SchioThieneWeek ha pubblicato la lettera che il ministro Salvini ha inviato al circuito Netweek. Qui pubblico la mia personale risposta al ministro, come avevo fatto a suo tempo con Maroni. Buona lettura.

Sandrigo, lì 23.12.2018

Ministro Salvini,

rispondo alla sua lettera pubblicata nell’ultimo numero di “SchioThieneWeek”. Quelli che per lei sono motivi di orgoglio, per me sono motivi di profondissima vergogna.

Nel suo testo non fa che parlare di “balordi, sbandati, attaccabrighe” e spaccia come vittoria siderale l’aver sequestrato qualche decina di salvagenti (che vergogna vedere i vigili in posa davanti alle ciambelle e paperelle sequestrate!); racconta di norme contro accattonaggio e parcheggi abusivi – che evidentemente per lei sono il peggiore di tutti i mali: non ha problemi, infatti, né a farsi vedere in compagnia di personaggi inquietanti, né a convivere serenamente in un partito che ha rubato a tutti noi italiani 49 milioni di euro e non sembra intenzionato a restituirli.

Rivendica il minor numero di morti in mare, ma sa benissimo che i numeri sono in aumento, e ce lo dicono l’agenzia Onu per i rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM: si parla infatti di un morto ogni 8 fra le persone che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo; l’incremento dei morti, inoltre, fa seguito alla criminalizzazione e successivo allontanamento delle Ong. Ovviamente senza navi non ci sono salvataggi e neppure testimoni che possano raccontare ciò che accade. Appena ritornano, però, tornano anche i salvataggi – vedi i 300 salvati dalla Open Arms in questi giorni, fra i quali spicca il presepe vivente del 2018. Il Natale della Bontà, Se nascesse oggiLa legge da lei voluta sta già producendo nuova insicurezza, con migliaia di persone che si ritroveranno senza un luogo in cui vivere – “Non c’era posto per loro”: è sempre questo il tema centrale, oggi come 2000 anni fa.

La chiusura dei porti e conseguente diminuzione degli sbarchi, rivendicati con orgoglio, è segno di arretratezza culturale, di visione dell’Altro limitata a potenziale minaccia e pericolo, di chiusura mentale e sociale estremamente preoccupante che porterà il paese all’autodistruzione – l’esatto contrario di quello che lei sostiene di volere. Un primo segnale di ciò sono i tanti, giovani e meno giovani, che se ne stanno andando all’estero in cerca di un futuro che qui sanno di non poter più avere. E sono moltissimi – italiani, naturalizzati o stranieri – a partire da due regioni trainanti come Veneto e Lombardia.

Io sono certa che, com’è già successo alla Bossi-Fini e alla legge Maroni, anche il suo decreto insicurezza sarà pezzo per pezzo cancellato dalla magistratura, ci sono troppe cose che contrastano con la nostra Costituzione e con i valori più profondi su cui si fonda il nostro ordinamento. Il problema è che, nel frattempo, la vita delle persone continuerà: continueranno gli sgomberi, continueranno gli allontanamenti ed i rifiuti dei permessi di soggiorno anche a chi ne avrebbe avuto diritto. E purtroppo continuerà a montare l’odio verso l’altro che state fomentando da anni, rompendo legami, distruggendo la solidarietà e rendendo l’Italia un paese davvero orribile.

Gli esperti dicono che l’odio verso l’altro da sé, è insito in persone prive di una identità solida, che si ammantano di aggressività per non mostrare la paura che hanno nascosto nell’angolo più profondo della loro anima. Ci rifletta ministro e si guardi dentro.

Senza stima

Maria Rosaria Baldin

 

P.S. Chissà cos’avrebbe fatto il primo clandestino (ovviamente italiano) della storia, tal Cristoforo Colombo, se all’arrivo nelle Americhe avesse trovato lei e la sua polizia! Pericoloso terrorista, armato, privo di qualsivoglia documento atto ad identificarlo e con chiare intenzioni ostili…

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