Aire, anagrafe Italiani Residenti Estero

Elezioni: anche chi risiede all’estero ha potuto esprimere la preferenza alle elezioni del 4 marzo. Cancellati 520 elettori iscritti all’Aire.

Dal 2001, con l’approvazione della legge n. 459, esiste la possibilità di votare anche per i connazionali che vivono all’estero. Per questo l’ufficio elettorale del comune di Sandrigo, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, ha cancellato dalle liste ben 520 elettori iscritti all’Aire, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Analizzare questo dato è interessante perché permette di leggere i più recenti movimenti migratori in entrata e in uscita da Sandrigo, verificando quanti sono gli emigrati sandricensi in giro per il mondo, quanti immigrati, che avevano ottenuto la cittadinanza italiana, se ne sono andati e quanti giovani del posto sono stabilmente residenti all’estero.

I discendenti di nostri concittadini emigrati sono circa 370, di cui 138 in Brasile, 63 in Argentina, 56 in Uruguay, 32 in Guatemala, 22 in Svizzera, 16 in Francia, 11 in Australia, 9 in Belgio, 7 in Germania, 5 negli Usa, 3 in Sudafrica, 2 in Canada e Nicaragua, 1 in Cile, Colombia, Svezia, Danimarca, Lussemburgo. Sono quasi tutte persone che in Italia e a Sandrigo non hanno mai messo piede.

Gli immigrati che sono diventati cittadini italiani e, complice la crisi, se ne sono andati, sono 21. Sono state cancellate 26 persone nate fra il 1960 e la fine degli anni ‘70; i nati fra il 1980 e il 1989 vedono una “fuga di cervelli” pari a 22 persone, nel decennio che va 1990 al 1999, invece, ci sono 10 persone in meno.

Lo spaccato parziale che emerge da questo piccolo dato, è quello di un paese di antica emigrazione che si sta svuotando perché se ne stanno andando sia gli immigrati che vi risiedevano da decenni, sia i giovani in età da lavoro.

Dato che le iscrizioni all’Aire corrispondono solo in minima parte al numero di italiani all’estero, i giovani che hanno lasciato Sandrigo sono molti di più, e questo merita, forse, una riflessione da parte di tutti.

Rielaborazione dell’articolo pubblicato nel settimanale Schio&ThieneWeek il 10.03.2018

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