21 dicembre 2017 Consiglio comunale Sandrigo

Il 21 dicembre 2017 si è tenuto l’ultimo consiglio comunale di Sandrigo previsto per il 2017. Ho deciso di partecipare per ascoltare le decisioni in merito alla tassazione locale per il 2018. Mi sono resa conto, inoltre, dell’importanza che ci siano spettatori ad assistere al Consiglio Comunale. È un modo per responsabilizzare i nostri rappresentanti, ricordando loro, con la nostra presenza, che sono stati eletti per fare gli interessi della comunità tutta.

Svolgimento Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017

Ai primi tre punti dell’ordine del giorno sono stati trattati tre argomenti tecnici che sono: la nomina della nuova revisora dei conti per il triennio 2017-2020 e due controdeduzioni fatte a cittadini relative ad osservazioni e approvazioni varianti al piano degli interventi.

Al quarto punto si è discusso sulla quota dei proventi derivanti da oneri di urbanizzazione secondaria che, in base alla legge regionale n. 44/87, devono essere destinati alla sistemazione di chiese e luoghi di culto. La legge fa obbligo ai comuni di accantonare l’8% dei proventi suddetti; nel caso in cui la parrocchia non faccia richiesta di contributo, la legge stabilisce che il comune deve obbligatoriamente attivarsi per effettuare le migliorie necessarie.

Viene da chiedersi se questa legge sia costituzionale nel momento in cui obbliga i comuni ad intervenire ogni anno sugli edifici religiosi. E se non ci fosse bisogno di interventi o migliorie? La cosa strana è che il Movimento 5 Stelle non ha sollevato obiezioni, limitandosi ad astenersi in quanto comprende che il comune è obbligato a rispettare la legge regionale.

Al punto cinque è stato trattato il programma triennale delle opere pubbliche che comprende, fra gli altri: la manutenzione dell’edificio municipale e l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti nel territorio comunale

Il Movimento 5 Stelle ha criticato la scelta delle opere pubbliche da parte dell’amministrazione comunale per mancata condivisione, disorganizzazione e continua vendita di beni pubblici, per poi lottizzare e costruire cementificando e continuando a modificare al rialzo il costo delle opere.

I punti dal 6 al 10 hanno riguardato la tassazione locale relativamente all’addizionale comunale all’IRPEF, IMU, TASI e TARI.

Già da alcuni anni la legge di bilancio vieta aumenti alle tasse locali, che resteranno quindi invariate. L’addizionale comunale IRPEF è dello 0,40% e colpisce tutti i redditi allo stesso modo, in quanto non c’è progressività, come nella tassazione nazionale.

IMU, TASI e TARI restano invariate. Per quanto riguarda la TARI il sindaco fa notare che, fra i comuni serviti dalla ditta Soraris, solo un altro comune oltre a Sandrigo continua testardamente a fare la raccolta porta a porta. Soraris sta tentando di convincere i comuni a tornare all’utilizzo delle isole ecologiche, perché sono più economiche. Ma Sandrigo continuerà con il porta a porta, perché l’amministrazione la ritiene la soluzione migliore da un punto di vista ecologico, una conquista di civiltà, secondo Giuliano Stivan. C’è da chiedersi però se questa sia davvero una scelta vincente, visto che da un punto di vista economico la cittadinanza non risparmia nulla, anzi (a Capannori, uno dei comuni virtuosi, i cittadini ricevono annualmente uno sconto in bolletta, o addirittura un assegno, basato sulla quantità di rifiuti che hanno riciclato) e visto anche che non è molto chiara la modalità di suddivisione dei rifiuti. Se è vero che la plastica finisce nell’indifferenziato, a cosa serve il porta a porta spinto?

Il punto 11 prevede l’approvazione della nota di aggiornamento del DUP, ovvero il Documento di programmazione 2018-2020. Il Movimento 5 Stelle dichiara che l’amministrazione sta perdendo occasioni, spendendo soldi senza avere le idee chiare o una visione di quello che davvero si vuole per il futuro, con una totale mancanza di programmazione.

Il punto 12 prevede l’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020. Il sindaco dichiara che, dove è possibile, si fa andare avanti l’economia anche se questo è a scapito del verde e dell’ambiente. I 5 Stelle leggono una dichiarazione di voto sotto forma di letterina a Babbo Natale in cui chiedono, fra le altre cose: un’amministrazione che lotta per l’acqua pubblica, lo Sprar richiesto e attuato rispettando l’essere umano e non usato come merce di scambio, il rifiuto considerato una risorsa, l’auto elettrica, centro e frazioni come luoghi d’incontro e scambio, il terreno come risorsa, il bilancio partecipato…

Per chi volesse, qui la registrazione completa del consiglio comunale del 21 dicembre 2017.

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