Flash mob a Sandrigo

L’appuntamento era alle 15 ed il flash mob sarebbe durato fino alle 17. Fra social, telefono e passaparola, circa 120 persone si sono ritrovate nel campetto di Via Jacopo da Ponte per esprimere il proprio dissenso su un’ordinanza che ritengono assurda, vergognosa ed indegna di un paese civile.

 

Flash mob perfettamente riuscito oggi nel campetto di Via Jacopo da Ponte a Sandrigo.

È chiaro a tutti che l’ordinanza emessa dal comune e

interdetta ai maggiori di 14 anni e destinata pertanto a luogo esclusivo di gioco e ritrovo per i minori di 14 anni

è stata scritta solo per vietare ai richiedenti protezione internazionale di fare le loro innocue partitelle.

Un centinaio di persone si sono ritrovate nel campo da calcio: alcuni hanno giocato, altri hanno assistito, altri hanno chiacchierato. Ordinanza campettoMolti residenti hanno espresso il loro dissenso dichiarando che, se sono state sufficienti 50 firme per far scrivere l’ordinanza, chiunque potrebbe raccogliere firme per protestare contro qualsiasi cosa: dal rumore del traffico, al vicino molesto, passando per la richiesta di un parcheggio o un campo giochi attrezzato. Si è deciso quindi di attivare una raccolta firme per far sapere al sindaco e alla giunta che sono molti i cittadini che non approvano questa scelta e anzi se ne vergognano profondamente. Senza contare che tutti i ragazzini over 14 del quartiere, e sono davvero molti, non potranno più giocare a calcio.

C’erano diversi fotografi e giornalisti e, a fine giornata, ha chiamato anche l’agenzia Ansa. Sandrigo finirà anche sulla stampa nazionale e non ci farà certo una bella figura.

In conclusione però, direi che la giornata è stata positiva: molte persone si sono conosciute, hanno parlato, si sono scambiate numero di telefono e informazioni creando legami e contatti. È stato bello sentire le molte persone favorevoli all’interazione con chi viene da fuori prendere la parola per dire quello che pensano: c’è posto per tutti.

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