Petizione a Sandrigo per cacciare i profughi

A Sandrigo una petizione per cacciare i richiedenti asilo: a quasi un mese dal consiglio comunale in cui lanciava l’idea di una raccolta firme da presentare al prefetto, il sindaco Giuliano Stivan con il consiglio comunale tutto, ha presentato pubblicamente, sul sito del comune e sulla stampa, la petizione (scritta da cani, e chiedo scusa ai cani) per cacciare i profughi dal paese.

La petizione della vergogna

Il consiglio comunale al completo, spacciandosi per “un gruppo di cittadini”, si è fatto promotore di questa vergognosa petizione. Usando furbescamente la parola accoglienza e facendo credere che quello che si vuole è solo il bene di “quei poveri ragazzi stipati a pacchi da 100 negli hotel“, maggioranza e opposizione unite hanno scritto il testo che vedete più sotto, in cui chiedono al prefetto di chiudere gradualmente i due ex hotel Canova e Ginia. Citano poi la “Rete SPRAR” evitando di specificare che la stessa, per diventare operativa, necessita di un preciso progetto presentato e portato avanti dal Comune.

Sandrigo petizione Prefetto

 

L’inesistente progetto SPRAR del comune

Il comune, se davvero avesse voluto fare concretamente qualcosa per l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti protezione internazionale, avrebbe potuto presentare un progetto entro il 7 novembre, in modo da attuare direttamente accoglienza degna e integrazione reciproca. La verità però, è che dietro a questo non c’è nulla di concreto, in quanto il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, esiste da 17 anni ed il nostro sindaco, che è al suo secondo mandato, nei 5 anni precedenti non ha fatto proprio nulla perché Sandrigo entrasse nella Rete Sprar. Il vicino comune di Santorso, per esempio, aderisce allo Sprar dal 2000 ed il sindaco Balzi, quando la prefettura ha inviato dei richiedenti asilo in un hotel, ha potuto pian piano contrattare con il prefetto, proprio grazie alla precedente adesione allo Sprar. A Sandrigo non c’è nulla del genere, anzi, siamo citati perfino nel monitoraggio degli episodi di rifiuto dell’accoglienza, analisi a cura dell’Associazione Lunaria che, nell’appendice, cita la manifestazione organizzata in paese dal movimento di estrema destra Forza Nuova il 23 giugno 2016. Ma potremmo ricordare anche la manifestazione della Lega del luglio 2016.

A questo punto posso solo ripetere quanto già scritto in precedenza: per il nostro sindaco e la sua giunta accoglienza è una parola vuota, buona solo a far bella figura durante dibattiti e incontri pubblici.

Sulla chiusura degli ex hotel

Non sono un’esperta in materia, ma mi sembra chiaro che il prefetto non potrà mai aderire a questa petizione facendo chiudere gli hotel: com’è possibile, infatti, che intervenga stracciando contratti legalmente stipulati, con vincoli e scadenze precisi? Solo in caso di gravi inadempienze ci potrebbe essere l’annullamento del contratto.

Conclusione

Per quanto mi riguarda sto scrivendo una lettera al Prefetto in cui mi dissocio da tutto questo. Mi riesce davvero intollerabile essere considerata parte di questa cosa orribile, meschina, gretta e di una chiusura mentale degna del Medio Evo in cui stiamo ripiombando.

Per finire vorrei sottolineare la categoria in cui è stato inserito il testo della petizione sul sito del comune: cultura. Una involontaria presa in giro nei confronti di tutti quelli che credono davvero in un mondo diverso, meticcio e colorato e che si ostinano cocciutamente a costruirlo giorno per giorno, un passo dopo l’altro.

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