Parole per il nuovo anno

Parole per il nuovo anno: vi invito a sceglierne una, a scriverla e a fare un tautogramma (dal greco tautòs, lo stesso). Si tratta di un racconto, in prosa o in poesia, che utilizza sempre la stessa lettera. Potete leggere un tautogramma famoso qui: Pinocchio scritto da Umberto Eco tutto con la lettera P.

La mia parola dell’anno è, appunto, parole e, per completare l’opera, ho pensato di inserire il mio tautogramma in una nuvola e, come immagine, ho scelto una colomba (altro temine che meriterebbe un cloud).

Scrivete e inviatemi le vostre scelte e le vostre nuvole, sono molto curiosa!

Il mio elenco, lo trovate qui sotto.

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Un trasloco è la spiegazione del mio silenzio qui

A proposito di trasloco… Cari i miei due lettori, care le mie due lettrici, non mi è mai piaciuto scrivere qui della mia vita privata, perché ritengo che non vi interessi. Lo faccio stavolta, perché quello che sta accadendo, si ripercuote indirettamente su questo blog.

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Un questionario su questo blog e le relative risposte

Dato che sto pensando a delle modifiche a questo blog, all’inizio del mese avevo inviato un questionario alla mia lista di iscritti e iscritte. Volevo infatti avere un ploro, sapere quello che leggono e quello che non leggono, quello che piace e quello che non piace, quello che trovano e leggono di gusto e quello che vorrebbero trovare, ma non c’è.

Ho pensato che fosse interessante pubblicare i risultati nel blog oltre che inviarli via email agli iscritti.

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Cercatrice di Storie

Ho scritto questo pezzo molti anni fa, all’inizio della mia avventura come blogger. Mi riconosco in ogni parola e, per questo, lo ripropongo oggi.

Sono la cercatrice di storie, mio nutrimento. Vado per le strade, osservo, raccolgo e assorbo: quello che vedo, che ascolto, che annuso e tocco, tutto diventa storia. Lanternino e cappuccio, bastone e mantello, cammino nella bruma, alla ricerca.

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