scrittura, cultura Vittorio Veneto Autobiografico, Scrivi ti prego, Dino Buzzati

“Scrivi ti prego…” è un accorato appello alla scrittura di Dino Buzzati, giornalista, oltre che scrittore e poeta, famoso soprattutto per i suoi romanzi. È stato però anche cronista, critico d’arte e recensore.

 Nell’introduzione alle “Opere scelte”, edite da Mondadori, parlando del Buzzati giornalista, si dice:

Si è pensato di offrire alcuni testi esemplari, dove la relativa immediatezza e la semplicità dell’ideazione e della realizzazione consentono di comprendere più a fondo il suo complesso mondo inventivo e la sua visione del mondo. Sono modelli straordinari di giornalismo che sa abbinare l’attenzione per le attese di un pubblico medio e la capacità di trasformare fatti di cronaca in momenti di meditazione, che suscitano interrogativi sulla vita, sul destino, sulla presenza del male, il tutto immerso nell’apparente normalità della vita quotidiana in cui ognuno si può identificare.

E qui ecco a voi l’importanza dello scrivere nella poesia “Scrivi ti prego…”

Scrivi ti prego.

Due righe sole, almeno,

anche se l’animo è sconvolto

e i nervi non tengono più.

Ma ogni giorno.

A denti stretti, magari delle cretinate senza senso,

ma scrivi.

Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni.

Crediamo di fare cosa importante

tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca.

Comunque, questo è il tuo mestiere,

che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte,

solo questa è la porta da cui,

se mai, potrai trovare scampo.

Scrivi, scrivi.

Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via,

una riga si potrà salvare. (Forse.)

Dino Buzzati

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