Nigrizia, Il sole non dimentica nessun villaggio, recensione el-Ghibli

Oggi vi racconto del bellissimo lavoro, Il sole non dimentica nessun villaggio, che sarà presentato il 5 dicembre 2013 a Vittorio Veneto (TV). Si tratta di un progetto che ho supervisionato per conto della Caritas locale e che ha visto la raccolta delle storie di vita di dodici persone fuggite dalla guerra in Libia nel 2011.

Il lavoro è stato possibile grazie a un gran numero di partecipanti: le dodici persone che hanno accettato di raccontarsi, la Caritas che lo ha proposto, l’associazione Medi@età che, attraverso le sue volontarie, ha effettuato nove delle dodici interviste narrative, le mediatrici culturali.muralefuad

Dopo averle registrate, le volontarie custodi di storie, con l’aiuto di un gruppo di mediatrici culturali, hanno trascritto le narrazioni ascoltate prestando la massima fedeltà al racconto. Le dodici persone che si sono raccontate, 3 donne (Precious, Safi, Sabrina) e 9 uomini (Lucky, Emmanuel, Yakubu, Dzibi, Il Piccolo viaggiatore Senegalese, Johnson, Mohammed, Abdollai, Samuel) dai 20 ai 50 anni circa, provengono da 9 paesi dell’Africa sub-sahariana (Algeria, Ciad, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea Bissau, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudan) e sono tutte passate per il deserto e Lampedusa, prima di arrivare nel territorio vittoriese.

Specchi di vita, copertina

Sono particolarmente orgogliosa di comunicare che il libro “Il sole non dimentica nessun villaggio”, pubblicato a cura dell’editore Kellermann, ha ottenuto il patrocinio della Libera Università dell’autobiografia di Anghiari (AR) e dell’Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI), la premessa è a cura del prof. Duccio Demetrio, mentre l’introduzione è stata elaborata dal Prof. Fulvio Vassallo Paleologo. Le immagini di copertina sono state ideate appositamente dall’artista di origini curde Fuad Aziz.

Il 5 dicembre Giornata del Volontariato, per concludere in bellezza, non ci sarà soltanto la presentazione del libro, ma i ragazzi del laboratorio scuola-volontariato, metteranno in scena le storie di vita raccontate nel libro.

Ma come è cominciato il tutto? Il direttore della Caritas ha letto una copia del libro: “Specchi di vita“, presentato attraverso uno spettacolo teatrale a Vittorio Veneto nello scorso mese di maggio. copertina Vite che si raccontanoIl volume è il secondo lavoro di raccolta delle storie di vita che ho supervisionato per conto dell’Associazione di volontariato Medi@età. In questo secondo lavoro abbiamo raccolto la storia di diciotto persone del territorio vittoriese che hanno narrato alcuni aspetti della loro vita, relativamente ai saperi, al lavoro (in senso ampio), al servizio e alla socialità.

Prima di questo c’è stata la pubblicazione di “Vite che si raccontano“: Autobiografie di uomini e donne del vittoriese e dintorni: per ripercorrere la storia di un secolo ascoltando le storie di chi l’ha attraversato.

Tredici storie di anziani over ottanta residenti nel territorio.

Come cerchi nell’acqua, possiamo vedere come la scrittura di sé abbia dispiegato tutta la sua potenza nel coinvolgere sempre più persone. Siamo partiti dalle storie degli anziani del territorio, abbiamo incontrato poi storie legate ad aspetti specifici della vita ed ora è il mondo che irrompe a Vittorio Veneto!

Il sole non dimentica nessun villaggio

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